

Fatti e misfatti di aprile 2013
Qua e là
“Avessi detto qualcosa di particolarmente intelligente – ha dichiarato Matteo Renzi, a “Radio 105”, dopo il putiferio suscitato dalle sue parole di mercoledì definite nel Pd “berlusconiane” – Ho solo detto quello che pensa il 95% degli italiani”.
Sempre più imprevedibile Matteo Renzi: non solo ha riconosciuto di avere dichiarato cose non intelligenti a “Radio 105”, ma, aggiungendo di avere solo detto quello che pensa il 95% degli italiani, ha conseguentemente giudicato non intelligente anche questo non poco 95%. “Io sono qua” ha detto, due giorni fa, il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. Oggi, forse, potrebbe venirgli di aggiungere: e tu sei là. Renzo, cioè, tu sei proprio là con la testa.
Infallibilità
“Beppe Grillo – ha proclamato alle folle Vito Crimi, capogruppo “5 stelle” al Senato – non sbaglia mai”.
Beh, certo: come il Papa non può mai sbagliare quando parla “ex cathedra” (cioè come infallibile dottore universale della Chiesa dal sommo della Santa sede) così Beppe il messia non può sbagliare quando urla “ex tabulato” (cioè come infallibile ragioniere genovese dai palchi delle italiche piazze). Oh, fedelissimo pio apostolo Vito da Palermo…
La “gaffe” numero 2 di Valerio Onida
“La pubblicazione di una conversazione privata – ha cercato di reagire, dopo la “gaffe” dei saggi inutili, il saggio Valerio Onida – è una violazione della libertà e segretezza della comunicazione”.
Ma quale conversazione privata, se il saggio Valerio Onida l’ha spifferata addirittura davanti ai microfoni di una radio, anche se la riteneva spenta, ma pur sempre in pubblico? E, dunque, quale violazione giornalistica? Una violazione, semmai, è venuta invece da lui: la violazione della fiducia e del rispetto nei confronti di quel Capo dello Stato il quale aveva ritenuto di scegliere, anche con lui, una personalità convinta della serietà del ruolo affidatogli. Su questo, invece, neppure un’ombra di autocritica. E pensare che, in certi ambienti, un Valerio Onida non verrebbe visto male quale prossimo Presidente della Repubblica.
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