Quadraro, i cittadini decidono destinazione d’uso dell’edificio di via Sagunto

Ripartono i lavori di riqualificazione dell’edificio Ater in via Sagunto nel VII Municipio di Roma. Il progetto originale dello stabile è del 1958, ma non è mai stato completato. Progettato da Nicolini e De Renzi, l’immobile ha una superficie imponente: si estende su oltre 1700 metri quadrati distribuiti su due livelli. Per decenni è stato lasciato in condizioni di estremo degrado, ma a novembre dello scorso anno sono state realizzate le prime opere di bonifica e di messa in sicurezza della struttura, per poi avviare la fase di consultazione con i comitati, le associazioni e i cittadini del quartiere, chiamati a decidere il futuro di questo spazio pubblico.

Ora il cantiere riparte grazie a un ulteriore investimento della Regione Lazio, che ha assegnato all’Ater oltre 3 milioni di euro per la ristrutturazione dell’edificio, un altro importante capitolo del programma di rigenerazione urbana promosso dall’Amministrazione Zingaretti.

Dopo i risultati del “concorso di idee”, gli interventi di riqualificazione prevedono al piano terra uno spazio culturale e sale per attività ricreative e di socializzazione, mentre al primo piano un centro antiviolenza e per il sostegno alla legalità. All’esterno un giardino pubblico e un parco giochi per bambini.

“Abbiamo promosso un percorso partecipato per ascoltare i cittadini e ricevere le loro proposte sulla destinazione di questo spazio pubblico finora abbandonato: un centro antiviolenza e di sostegno alla legalità, ma anche un luogo di cultura e di socializzazione per tutte le età. Si comincia a scrivere una nuova pagina per restituire questa preziosa struttura ai residenti del Quadraro, continuando a rigenerare il tessuto urbano di questa città” afferma Massimiliano Valeriani, assessore alle Politiche abitative della Regione Lazio.

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