Quando all’Amore resta solo una camicia imbrattata di rose

"Delirio n.3. Il rosso" di Elena Fanucci apre la stagione al Teatro di Documenti

Può l’Amore, sentimento eterno, tragico e viscerale, sfuggire alla banalità del quotidiano e delle frasi fatte ed elevarsi ancora, puro come il cristallo, a ragione del mondo e della contemporaneità?
Ecco, l’amore è accolto in un piccolo gioiello ricavato dalle grotte dell’antico monte dei cocci di Testaccio, in via Nicola Zabaglia 42. Il Teatro di Documenti, fortemente voluto dal genio solitario e libero di Luciano Damiani, ospita dal 30 settembre al 12 ottobre 2008, "Delirio n.3. Il rosso", la più recente fatica di Elena Fanucci, artista ormai consacrata al teatro, che lo ha scritto, diretto e interpretato.
È la storia di Hrant Dink, giornalista armeno assassinato, come altri cento nel mondo, durante il 2007, ma è anche l’archetipo universale della tragedia vissuta con gli occhi dell’amore e le parole della poesia, leggere come voli sopra gli abissi dell’anima, ma mai finte o sdolcinate, proprio come nei testi di Shakespeare.
Da martedí a sabato alle 21.00 e la domenica alle 18.00 il Teatro di Documenti propone vari spettacoli per nicchie di appassionati che al lustro delle poltrone di velluto puntate verso il palco preferiscono un atmosfera più intima, seduti sul proscenio di una scena a 360 gradi o sorpresi da uno dei tanti giochi, come quella di un doppio palco visibile dagli specchi, che resero celebri i palchi di questo teatro.

Il prezzo dell’abbonamento stagionale sottolinea la chiara vocazione popolare: con 30 euro si potrà assistere ai 6 spettacoli di drammaturgia contemporanea. La fruizione è davvero possibile a tutti con poco!

Dal 22 ottobre al 1 novembre 2008 "04-05-98: strage in vaticano" di Fabio Croce è un’indagine che nasce dal desiderio di fare chiarezza su un tragico evento dei nostri anni, su un delitto forse inspiegabile.

Dal 4 al 16 novembre 2008 "L’epopea del quotidiano", è un’opera scritta e diretta da Marsel Lesko che mira a liberarsi dalle nefandezze e dalle malattie sociali e, partendo dalla dimensione onirica, dalla danza e dalle immagini archetipiche, a ridare a chi vi partecipa un’esperienza autentica ed emozionale.

Dal 18 al 30 novembre 2008 arriva sulla scena"L’arte della gioia", diretto e interpretato da Paola Pacericorda l’Opera dei pupi e il cuntu. E’ un adattamento del capolavoro mai pubblicato in vita di Goliarda Sapienza, un’autrice scomoda, anarchica e anticlericale.

Dal 2 al 14 dicembre 2008 "Per troppa vita che ho nel sangue, la breve vita e la grande poesia di Antonia Pozzi",con i diari, le lettere, i saggi e i luoghi a lei cari rivive una grande scrittice morta suicida nel 1938 a soli 26 anni. Regia e drammaturgia di Anna Ceravolo, con Vanessa Sacco.

Dal 18 al 22 febbraio 2008 "La vera storia della signora delle camelie" di Maria Adelaide Ceraolo e con la regia di Gaston Troiano è un viaggio che dalla parodia dell’omonimo romanzo di Alexandre Dumas attraversa tutto il teatro: la comicità, l’intrigo, il linguaggio gestuale e sonoro, i doppi sensi e il rapporto diretto con il pubblico.

A gennaio saranno avviati un seminario intensivo per attori e artisti teatrali (docente Giuseppe Marini, collabora Danilo Gattai, organizza Elisa Panfili); un laboratorio di espressione teatrale e musicale per persone diversamente abili e un laboratorio di costruzione di burattini, entrambi ideati e condotti da Sabrina Ceccobelli.

Per maggiori informazioni: www.teatrodidocumenti.it

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