

Dopo le proteste e l’occupazione della sede municipale, il consiglio discuterà la mozione per sospendere gli sgomberi
Al Quarticciolo, la tensione sugli sfratti non accenna a diminuire. Dopo gli sgomberi del 9 e del 24 ottobre, il municipio V prova a mettere un freno alle operazioni delle forze dell’ordine, con una mozione che chiede una vera e propria moratoria sugli sgomberi per i casi di fragilità sociale e morosità incolpevole.
La proposta, a prima firma di Filippo Riniolo (Roma Futura), sarà discussa lunedì 3 novembre in consiglio.
Il clima nel quartiere resta teso. A pochi giorni dai blitz, gli attivisti di Quarticciolo Ribelle avevano occupato la sede del municipio V, accusandolo di essere “co-responsabile degli sgomberi”. L’occupazione si era conclusa solo in serata, dopo l’impegno scritto dell’assessore alle Periferie, Giuseppe Battaglia, a discutere le criticità della gestione degli sfratti.
Secondo il municipio, sono 50 le famiglie sotto attenzione della Prefettura per i prossimi sgomberi. Un numero che preoccupa, tanto da spingere i consiglieri a intervenire: “Si rischia una vera e propria bomba sociale – avverte Maurizio Mattana, capogruppo di Sinistra civica ecologista – ed è essenziale prendere posizione prima che sia troppo tardi”.
La mozione chiede al presidente del municipio, Mauro Caliste, di attivarsi con il sindaco Gualtieri, la Prefettura e la Regione per sospendere gradualmente gli sfratti e garantire soluzioni alternative, come piani di rientro o alloggi temporanei.

Si propone inoltre l’apertura di un protocollo dedicato al Quarticciolo, la convocazione di tavoli di coordinamento con Ater, sindacati e forze dell’ordine, e l’attivazione immediata del Fondo morosità incolpevole.
Anche dall’opposizione arrivano osservazioni: secondo Daniele Rinaldi (FdI), Ater si limita ad applicare decreti precedenti, senza considerare le nuove esigenze del quartiere.
Ottobre è stato un mese di fuoco: il 9 ottobre due appartamenti in via Ascoli Satriano sono stati sgomberati, mentre il 24 ottobre le operazioni hanno interessato due alloggi in via Cerignola, tra proteste, polemiche e l’occupazione simbolica del municipio.
Ora, con la mozione in arrivo, il Quarticciolo prova a riprendere fiato, cercando di conciliare la legalità con la tutela delle famiglie più vulnerabili.
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