Laboratorio Analisi Lepetit

A Quarticciolo nasce il Manifesto per un teatro pubblico partecipato

Domenica 29 settembre in via Castellaneta si celebrerà la presentazione del progetto
di Bruno Cecchini - 25 Settembre 2013

Domenica 29 settembre il Quarticciolo, sede di uno dei teatri di cintura della Capitale, sarà il luogo della presentazione nazionale del “Manifesto per un teatro pubblico partecipato”.

Si tratta di una proposta di gestione partecipata dei teatri pubblici, un progetto culturale, politico e sociale, frutto del lavoro di una piattaforma composta da cittadini, associazioni, intellettuali, artisti, operatori e insegnanti di Roma.

Dal settembre 2012, a seguito della delibera 177/2012 proposta dall’allora Assessore alla Cultura Dino Gasperini, seguita da un bando pubblicato da Zètema, nel quale si prevede la costituzione della “Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea” e l’affidamento a privati della gestione del Teatro Tor Bella Monaca e Teatro Biblioteca Quarticciolo, è nato un movimento spontaneo che ha discusso a lungo circa la valorizzazione del ruolo del teatro nelle periferie e negli spazi urbani.

Dal 16 febbraio, giorno della manifestazione di protesta di fronte al Teatro Biblioteca Quarticciolo, numerosi incontri assembleari hanno costituito un primo tavolo partecipato e dato vita a un dibattito fecondo sul funzionamento dei teatri pubblici della città, con la volontà di proporre un’alternativa e stimolare un ragionamento attraverso la sinergia fra varie realtà – dalle associazioni del territorio a collettivi attivi nell’ambito della proposta artistica e culturale, a singoli cittadini.

Il frutto del lavoro condiviso è il Manifesto per un Teatro pubblico e partecipato. Un testo di partenza, modificabile e conciso, che afferma e definisce l’essenziale ruolo della cultura e della formazione in tutti i territori metropolitani, sottolineando l’importanza della qualità della proposta artistica e della professionalità delle figure coinvolte all’interno di questi luoghi. Il teatro partecipato è molto più di un teatro pubblico, è il teatro dei cittadini che se ne prenderanno cura per valorizzarlo al meglio, preservandolo per le generazioni future.

I luoghi del Teatro Partecipato non possono più corrispondere soltanto alle strutture di riferimento, ma devono moltiplicarsi per ospitare percorsi, attività ed esperienze capaci di produrre contenuti e riflessioni sulla progettazione allargata. Il teatro deve essere un punto d’incontro, accessibile a tutti per costi e strutture, un polo di produzione artistica in grado di intercettare, anticipare ed elaborare le esigenze del territorio che lo ospita, attraverso l’uso di linguaggi artistici differenti. Uno spazio riconosciuto come bene comune.

Domenica 29 settembre dalle ore 16.00, partendo da via Castellaneta, i lotti del quartiere del Quarticciolo saranno animati con laboratori, musica, letture, teatro. Dalle 18,30, presso il “Cantiere Infanzia” in via Molfetta 30, si aprirà il dibattito sulla presentazione nazionale del Manifesto per un Teatro Pubblico e Partecipato.

Per informazioni: http://teatropubblicopartecipato.blogspot.it/

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