

Suscita forte risentimente tra gli abitanti di Vigne Alessandrine a Tor Pignattara l'opera finanziata dalla Provincia
Foto del Murales tratte dal gruppo su Facebook ‘Torpignattara – a dù passi dar centro de Roma’
Nel mio quartiere, Vigne Alessandrine, (tra Torpignattara ed il Quadraro) è apparso un murales su una struttura pubblica funzionante, il Circolo Bocciofilo Sandro Pertini. Però a differenza delle precedenti, in cui le scritte erano senza senso ed offensive, non è stato fatto illegalmente da sconosciuti e di notte, ma bensì di giorno e quindi con apparente autorizzazione di "qualcuno".
La cosa bella, si fa per dire, di questo murales è che vi sono raffigurati volti di ragazzi deceduti nel quartiere, per vari motivi nel corso degli anni, e che alcuni di essi erano anche stati coinvolti in “affari poco chiari”.
L’altro giorno, senza nessun preavviso, i soci del circolo bocciofilo si sono trovati sulle pareti esterne del circolo un’enorme scritta “Quadraro” (ridimensionata in seguito), del tutto già fuori luogo, con un’autorizzazione della Provincia ed una lista di nomi che sarebbero stati raffigurati poi nell’opera.
Disorientati i membri del “Pertini” perché, per rimuovere le scritte precedenti erano stati spesi soldi del Municipio.
Amareggiati perché, il circolo è curato e portato avanti grazie a loro (e all’aiuto del Comune) e che poco tempo fa, sapendo che erano presenti dei fondi destinati alla cura delle aree verdi, dopo una raccolta di circa 1500 firme e una riunione in VI municipio nella quale avevano esibito prove di effettivo bisogno per la cura del parco, quali, illuminazione, pulizia e manutenzione… Si sono ritrovati la parete nuovamente e legalmente “coperta”.
Ma non finisce qui, perché tornati in Municipio per sapere chi avesse autorizzato il murales e come procedeva la pratica per la riqualificazione del parco, gli è stato risposto che i fondi erano ‘spariti’ o erano stati utilizzati per altri scopi, vedi murales.
A mio parere e non solo, nessuno si rispecchia nei personaggi raffigurati in quanto tra di essi si trovano anche persone o ragazzi che a differenza di chi usa e usufruisce del circolo nulla hanno mai avuto a che fare con lavoro e sacrificio… mi spiace dover dire ciò anche avendo conosciuto la maggior parte dei volti rappresentati ma se il murales serviva per lanciare un messaggio sicuramente questo non è stato il modo più giusto…
E. L. da largo Pettazzoni
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