Raccolta differenziata, dopo il disservizio arriva pure la sanzione

Succede in via Angelica Balabanoff a Colli Aniene. I cittadini chiedono di essere tutelati
di Federico Carabetta - 4 Dicembre 2013

In via Angelica Balabanoff, a Colli Aniene, proprio mentre i cassonetti della raccolta differenziata del porta a porta traboccano, l’AMA – invece di scusarsi in qualche modo con gli utenti per il disservizio – manda a sorpresa gli ispettori. È così che l’AMA premia quei cittadini che hanno favorito la sperimentazione e l’introduzione della raccolta dei rifiuti porta a porta. Prima li ha presi i giro con la promessa di un alleggerimento della relativa tassa ed ora …

Accade che lo stesso condominio che ci ha chiamati per farci constatare la critica situazione della raccolta, sia stato di nuovo penalizzato: gli ispettori che periodicamente piombano come falchi, nell’asserire di aver rilevato un non corretto conferimento dei rifiuti negli appositi cassonetti, hanno elevato una multa.

P1290923Ci siamo più volte interessati all’argomento delle inadempienze dell’AMA, recentemente con l’articolo “Colli Aniene, l’AMA sanziona i cittadini, ma chi sanziona l’AMA?” e, mentre ce ne occupiamo nuovamente, non ci sfugge l’incessabile sequela di lamentele per la qualità del servizio in generale, che l’ente corrisponde alla cittadinanza.

Per tornare a Colli Aniene ed a via Balabanoff, il sospetto che corre tra gli utenti è che l’AMA si sia impegnata a fare cassa con i proventi delle sanzioni, pur nel contempo sorvolando sui suoi doveri contrattuali e sul sano principio che il cittadino ha il diritto di essere prima sensibilizzato ed esaurientemente informato per poi essere perseguito. E che l’AMA stessa ha eseguito una azione punitiva prima ancora di quella educativa e che in ogni paese civile, la sanzione è considerata ragionevolmente l’ultima ratio nei confronti di chi – volontariamente e in modo inequivocabile – si ostina in una inadempienza.

Qui gli utenti si sentono perciò vessati: quel sanzionare è un puro arbitrio, oltretutto perché nega sistematicamente la funzione educativa e la possibilità di verifica da parte dei responsabili o di un rappresentante degli stessi e l’eventuale contestazione. Continuerà l’AMA a non tener conto che i cittadini hanno sì doveri da rispettare, ma anche diritti da pretendere ?

Chi vigilerà sull’AMA e chi tutelerà i cittadini?


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