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Raid a Villa Pamphili: recinzioni divelte e bulloni segati, è giallo sull’assalto al parco

L'appello dei residenti: "azione premeditata, servono telecamere"

Il silenzio della notte tra sabato 14 e domenica 15 marzo ha lasciato spazio, al mattino, a una scena che ha sorpreso residenti e frequentatori abituali del parco.

Un tratto della recinzione che protegge Villa Doria Pamphili è stato letteralmente devastato, lasciando un ampio varco verso l’interno dell’area verde.

Il danneggiamento è avvenuto lungo via Leone XIII, all’altezza del civico 74: a terra, tra marciapiede e strada, giacciono pesanti sezioni della cancellata in ferro, divelte e deformate.

A colpire non è soltanto l’entità dei danni, ma anche le modalità con cui l’azione è stata portata a termine.

Non si tratterebbe infatti di un semplice gesto vandalico, ma di un intervento che sembra aver richiesto tempo, strumenti e una forza non indifferente.

Ferro strappato e bulloni tagliati

Una delle grandi sezioni della cancellata è stata completamente sradicata dalla sua sede, come se fosse stata tirata via con una trazione violenta.

Un dettaglio che lascia ipotizzare l’utilizzo di un mezzo meccanico o comunque di attrezzature capaci di esercitare una forte pressione sulla struttura.

Poco più in là, altri due tratti della recinzione mostrano segni ancora più evidenti di un’azione mirata: i bulloni che ancoravano il ferro alla base risultano tagliati di netto.

Un particolare che rende difficile pensare a una bravata improvvisata e che fa invece immaginare un intervento pianificato con precisione.

Il risultato è un accesso aperto verso l’interno della villa, un varco che rompe la continuità della barriera metallica e lascia temporaneamente scoperto uno dei lati del grande parco.

L’allarme dei residenti

Le prime segnalazioni sono arrivate nelle prime ore della giornata. Alcuni residenti della zona e frequentatori abituali del parco hanno immortalato la scena e condiviso le immagini sui social, facendo rapidamente circolare la notizia.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, che hanno messo in sicurezza l’area delimitandola con nastro e transenne per evitare che qualcuno possa avvicinarsi troppo alle parti metalliche divelte o approfittare del varco per entrare nel parco durante la notte.

La preoccupazione per la villa

A esprimere preoccupazione è anche l’Associazione per Villa Pamphili, da anni impegnata nella tutela del parco.

Secondo l’associazione, il varco aperto nella recinzione rende la villa più vulnerabile e potrebbe favorire intrusioni notturne o ulteriori atti vandalici.

Da qui l’appello alle istituzioni: intervenire rapidamente per ripristinare la cancellata e rafforzare i sistemi di controllo lungo via Leone XIII, considerata da tempo una delle zone più delicate del perimetro del parco.

Per ora resta l’immagine di quella ferita nel ferro, un’apertura improvvisa che rompe la quiete di uno dei polmoni verdi più amati della Capitale.

Foto dall’associazione per Villa Pamphili

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