Recupero immobile v. Carlo Felice: “Soddisfatti per l’esito positivo”

Lo dichiarano, in una nota stampa, la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio Roma I Centro, Emiliano Monteverde
Redazione - 18 Febbraio 2019

“Siamo soddisfatti dell’esito positivo dell’operazione di recupero dell’immobile di Via Carlo Felice, 69, che da questa mattina vede l’avvio della fuoriuscita concordata degli occupanti. Un esito non scontato, frutto di mesi e mesi di lavoro portato avanti con l’obiettivo di evitare in ogni modo che sul nostro territorio si potessero ripetere i momenti drammatici vissuti due estati fa in occasione dello sgombero senza preavviso di Via Curtatone, con le persone in strada e gli idranti in azione”.

Così la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio Roma I Centro, Emiliano Monteverde, in una nota stampa.

“Da novembre 2017, dopo l’emanazione del Decreto Minniti, è iniziato questo lungo percorso di confronto e collaborazione che ci ha visti protagonisti, insieme alla Prefettura, alla Regione Lazio e al Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale, per l’individuazione di un accordo che consentisse il superamento dell’occupazione dell’immobile tenendo conto in via prioritaria delle esigenze delle persone e delle famiglie coinvolte, ponendo grande attenzione a non dividere le coppie o a garantire alle famiglie con bambini la massima vicinanza possibile alle strutture scolastiche frequentate. Tutto questo è stato possibile solo grazie alla straordinaria disponibilità mostrata dalla proprietà dell’immobile, alla quale vanno i nostri ringraziamenti”.

“Entro mercoledì prossimo dovranno essere liberati i locali, mentre ci sarà tempo ancora qualche giorno per portare via effetti personali e arredi. Tutte le famiglie hanno sottoscritto un protocollo con Municipio e Comune, che prevede un periodo della durata di due anni per la costruzione di un percorso di autonomia, attraverso la collocazione temporanea, indispensabile alla riuscita del progetto, in strutture residenziali dei nuclei presenti al momento del rilascio dell’immobile”.

“Confidiamo che lo stesso modello di lavoro collegiale tra enti pubblici e proprietari degli immobili applicato oggi per Carlo Felice, attento ai principi della legalità ed anche alla dignità delle persone, possa essere replicato per analoghe situazioni presenti sul nostro territorio e nell’intera città”.


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