

Un piano dettagliato che punta a colmare le ultime lacune e a chiudere la documentazione necessaria da presentare al Masaf e all’Unione Europea
Dopo anni di attesa e un percorso rimasto a lungo sospeso, la Patata di Leonessa torna al centro della scena agricola regionale.
Il suo iter per ottenere il marchio IGP, avviato nel 2016 e poi rallentato da una serie di criticità tecniche e documentali, riparte ora con passo deciso grazie all’impegno della Regione Lazio e al supporto tecnico di Arsial.
A ridare slancio al dossier è stata la definizione di una nuova roadmap condivisa con produttori e istituzioni locali. Un piano dettagliato che punta a colmare le ultime lacune e a chiudere la documentazione necessaria da presentare al Masaf e all’Unione Europea.
Un lavoro meticoloso, che passa dall’integrazione delle analisi qualitative sulla patata agli studi sui suoli dell’altopiano leonessano, per chiarire in maniera incontrovertibile il legame tra prodotto e territorio.
Non solo. Per blindare l’identità della Patata di Leonessa, si sta rafforzando anche l’evidenza storica del nome, rendendo coerenti fatture, materiali promozionali e documenti ufficiali con la denominazione destinata a essere tutelata.
Parallelamente, vengono aggiornati i dati socio-economici delle aziende coinvolte, per fotografare con precisione la realtà produttiva che punta al riconoscimento europeo.
«La Patata di Leonessa è un prodotto identitario della nostra agricoltura di montagna: racconta lavoro, presidio del territorio e qualità», sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini. «Con il riavvio dell’iter per l’IGP mandiamo un segnale chiaro ai produttori: la Regione c’è e sostiene il percorso verso un marchio che potrà portare più reddito alle imprese e maggiore tutela contro l’uso improprio del nome».
Sulla stessa linea il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, che ribadisce l’importanza del gioco di squadra: «Stiamo lavorando con produttori e Comune per chiudere le integrazioni richieste e presentare un dossier robusto, chiaro e inattaccabile. Solo unendo le forze potremo trasformare la Patata di Leonessa in una IGP capace di valorizzare davvero l’altopiano e le sue imprese».
Nelle prossime settimane Regione Lazio e Arsial proseguiranno confronti e verifiche tecniche con i produttori e il Comune di Leonessa, con l’obiettivo di chiudere gli ultimi passaggi e accelerare il cammino verso un riconoscimento che potrebbe segnare una svolta per uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura d’altura laziale.
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