Rifiuti, trasporti ed emergenza abitativa: Raggi prova a venirne a capo

Gregorio Staglianò - 3 Novembre 2017

La sindaca Virginia Raggi ha inaugurato il 31 ottobre la versione beta de #LaSindacaRisponde, per leggere e rispondere alle centinaia di domande dei suoi elettori e dei cittadini romani, attraverso il suo profilo Facebook. Per comodità – sia nostra, ma soprattutto della sindaca –  i temi trattati sono stati suddivisi in macroaree: verde pubblico e decoro, manutenzione delle strade, trasporti pubblici, rifiuti, emergenza abitativa e questioni legate ai municipi.

Procedendo con ordine, Raggi ha ricordato agli utenti che il Comune è costantemente impegnato nella riqualificazione “delle migliaia di aiuole e di giardinetti” di Roma, ma la città è grande e gli interventi si disperdono. Per mapparli tutti, la sua giunta ha pensato di pubblicare sul sito del Comune, tutti gli interventi fatti e tutti quelli in programma, E mentre da gennaio, promette, ricominceranno le manutenzioni ordinarie, il sindaco ricorda che il “verde” risulta di difficile gestione perché è di competenza di Ama, di Zetema, del Servizio Giardini, degli appalti esterni, e di una serie di altri attori. Accade spesso, dunque, che per pulire due metri quadrati di aiuola non si riesca a capire di chi sia la competenza.
Mentre Roma è ostaggio delle sue aiuole quindi, il sindaco annuncia che entro la fine dell’anno verranno abilitati 40 supervisori e accertatori AMA che si sommeranno agli altri 40 attivi sul territorio. Raggi si rivolge direttamente ai cittadini chiedendo di non lasciare i rifiuti ingombranti per strada, considerando il costo degli interventi straordinari di AMA per tenere a lucido le strade di Roma. “I primi a doversi comportare bene siamo noi”, conclude, e la raccolta stradale dovrà progressivamente sparire. Per fare questo dovrà aumentare la raccolta porta a porta. Da novembre verrà testata nel rione ebraico, una zona piccola dove poter sperimentare la nuova formula adottata dalla giunta Raggi. Si procederà poi con l’avvio nel X e nel VI Municipio da febbraio, dunque nell’VIII e nel IX da aprile, nel I da luglio, nel II da ottobre, per tutto il 2018 e il 2019.


Per quanto riguarda la tragica situazione del trasporto publico romano, la sindaca Raggi ricorda che su ATAC è in corso una procedura di concordato in continuità. La situazione era talmente compromessa che il risanamento sta avvenendo anche in concordato con gli operatori, che segnalano e collaborano per limitare disservizi. In contrasto con questo triste panorama, l’inaugurazione della linea 720 fino a Ciampino, ha riscontrato un aumento della “bigliettazione del 500%, secondo i dati del Comune. Difficile a credersi, ma la domanda è stata talmente grande da spingere l’assessorato ai trasporti a cominciare a lavorare sulla linea Ciampino/Anagnina. Inoltre, in accordo con la Regione Lazio, Roma Capitale sta creando una nuova categoria di accertatori, che passeranno dagli attuali 190 ad oltre 800 unità: personale che all’esito del corso di formazione potrà raggiungere i colleghi direttamente sui mezzi per contrastare l’evasione.

Impossibile non toccare anche il tema dell’emergenza abitativa: liste di attese di oltre 10.000 persone, stabili occupati da oltre 10.000 persone, residence temporanei che come spesso accade diventano definitive. E mentre la sindaca ricorda di come siano state inserite in graduatoria alcuni cittadini che, pur non avendo i requisiti, sono stati definiti “sensibili”, ricorda, quasi come monito, lo sgombero delle sedi di Fratelli d’Italia e di Alleanza Nazionale, in via delle Terme di Traiano, nella cornice del riordino del patrimonio abitativo: risultavano morosi dalla scadenza del contratto, ovvero dal 1972.


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