

Fatti e misfatti di luglio 2013
Rimorsi niente, cinismo tanto
“Il comandante della “Costa Concordia”, Francesco Schettino – hanno fatto sapere i suoi legali – chiederà di patteggiare una pena di tre anni e cinque mesi per i reati imputatigli di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e abbandono di nave”.
Alla ripresa del processo a Grosseto era parso che il comandante Francesco Schettino si fosse presentato con un viso abbronzatissimo dal sole. Errore. Il comandante Francesco Schettino si è invece presentato con un’autentica faccia di bronzo. Tre anni e cinque mesi per tutto quanto ha drammaticamente combinato quel maledetto 14 gennaio 2012? Come dire, infatti, cinque mesi per il disastro colposo e per l’abbandono della nave e tre anni per l’omicidio colposo plurimo. Tre anni, cioè, per la morte di ben 32 persone. Il che significherebbe poco più di 34 giorni di galera per ogni persona fatta morire. Evidentemente, dopo quel maledetto 14 gennaio 2012, il comandante Francesco Schettino ha lasciato affogare in mare anche un minimo senso di rimorso. E ha messo in salvo, insieme con se stesso, tutto il suo vergognoso cinismo.
Combinazioni
“La Guardia di Finanza – è giunta notizia da Venezia – è stata mandata a perquisire la sede di “VeDrò”, l’istituto di studi e di analisi politiche e sociali fondato dal “premier” Enrico Letta”.
Il motivo? Verificare la regolarità di una serie di finanziamenti ottenuti dal “Consorzio Venezia Nuova”. Quando dice la combinazione…
Italia oggi
“Oggi – ha fornito i dati l’Istat – nove milioni e mezzo di italiani sono ridotti in povertà relativa e quasi cinque milioni in povertà assoluta”. “La Camera dei deputati – ha fornito i dati il “Movimento 5 stelle” – costa, ogni anno, 784 milioni”.
Non c’è bisogno di alcun commento.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.