

Causata dall'assenza del Dipartimento e del V municipio
Il 17 giugno si è tenuta la seconda udienza presso il TAR del Lazio chiamato a discutere sul ricorso presentato dall’Associazione Aeromodellisti Romani sfrattato dall’area all’interno del Parco di Centocelle, concessa è bene ricordarlo, in via provvisoria dalla ex Giunta del Municipio Roma VII in quanto all’epoca il parco aveva subito notevoli atti vandalici, l’asportazione del rame dell’impianto di illuminazione, scarichi di rifiuti di ogni genere e non ultimo insediamenti abusivi nel canalone. Cose queste che si ridussero drasticamente proprio grazie alla presenza dei frequentatori del campo di volo.
All’udienza per il Comune di Roma era presente solo un avvocato, nessuno dal Dipartimento e nessuno dal V municipio circostanza che ha contrariato non poco il Giudice che ha rinviato l’udienza al 7 ottobre 2015, ed è già il secondo rinvio.
Prima di decidere per il rinvio il Giudice aveva chiamato l’avvocato del Comune chiedendogli del perché si fosse arrivati a quel punto e del perché non si fosse tentato di trovare una soluzione idonea per entrambi le parti in causa. Purtroppo avrebbe detto l’avvocato (cit. dei presenti in aula) quanto sta accadendo a Roma ha irrigidito tutti anche nell’adottare decisioni normali sotto ogni profilo.
Quindi fumata grigia e nulla è perduto, anzi a quanto si appende l’apertura del cantiere per il 2° lotto non impegnerà l’area “provvisoriamente concessa” e quindi gli aeromodellisti potranno continuare a far volteggiare gli aeromodellini nel cielo sopra al Parco di Centocelle.
Nel frattempo le erbe infestanti hanno da tempo iniziato ad aggredire la pista di volo lasciata a memoria di quello che fu il primo aeroporto di Roma.
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