A rischio il ballottaggio per l’elezione del presidente del Municipio Roma 2

Manca lo scrutinio dei voti di 10mila cittadini. Tempi lunghi ancora per conoscere i voti riportati dai candidati sia al Consiglio comunale che ai singoli consigli municipali

Per i risultati delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016 è ancora caos (voti non contati, preferenze non conteggiate, verbali in bianco o non firmati) con rischio di numerosi ricorsi.

Se per il ballottaggio dei candidati sindaci nulla dovrebbe cambiare, vista l’ampia distanza tra i voti ottenuti dalla Raggi e da Giachetti, nonostante per 26 sezioni (su un totale di 2600) manchino i risultati, per il ballottaggio nel Municipio Roma 2 (dal Flaminio ai Parioli) la situazione è diversa.

Francesca del BelloQui mancano i risultati di 21 sezioni (circa 10 mila elettori) sulle 150 totali. Per la candidata a presidente Francesca Del Bello (foto 1) il primo posto è sicuro, per il secondo, per ora assegnato a Fabio Fois (Foto 2) del M5S la distanza con il candidato Andrea Signorini (FdI-Salvini, Foto 3) è invece solo di un migliaio di voti e lo spoglio delle 21 sezioni mancanti potrebbe cambiare la situazione.

Fabio FoisIeri all’Ufficio elettorale centrale (presso l’ex Fiera di Roma), nonostante la pressione di numerosi rappresentanti di lista, la Commissione, presieduta da un Giudice della Corte d’Apello, ha però deciso di non ricontare i voti espressi sulle schede, e mai conteggiati, di queste 21 sezioni.

Andrea Signorini1La lista Noi per Salvini minaccia un ricorso al Tar per chiedere una sospensiva  e il rinvio del ballottaggio per il II Municipio.

Anomalie si registrano però, anche se in numero minore, in altre sezione sparse per la città.

La causa

La scelta di far svolgere gli scrutini in modo continuativo e subito dopo la chiusura delle operazioni di voto non è stata delle più felici. Scrutatori e presidenti sono stati costretti a lavorare per 30 ore di fila e a un certo punto a molti è mancata lucidità e forza fisica. Lo testimoniano i numerosi verbali con la scritta: sospeso la conta “causa stanchezza”. Bisogna poi ricorda re  A questo va aggiunta l’inesperienza di molti presidenti e scrutatori (3 su 4 di quest’ultimi sono stati scelti, per sorteggio, tra elettori con meno di 30 anni).

Bisogna inoltre ricordare che la legge prevede che lo scrutinio delle schede deve avvenire in 24 ore, perciò i funzionari del Comune alle 11 di lunedì 6 giugno hanno chiuso i seggi di alcune sezioni trasferendo urne e schede ancora da scrutinare nell’ex Fiera di Roma.

Ancora lunghi, quindi, i tempi per conoscere i risultati definitivi delle preferenze dei singoli candidati al Consiglio Comunale e dei singoli Consigli municipali.


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