Ritornano al Sistina i 7 Re di Roma

Già previsti 2.300 spettatori per le tre repliche della leggenda musicale di Magni
di Gianluca Parisi - 8 Febbraio 2008

I 7 Re di Roma, la leggenda musicale in due tempi scritta da Luigi Magni per le musiche del Premio Oscar Nicola Piovani, concede il tris: lunedì 11 Febbraio spettacoli alle 10,00, alle 15,00 e alle ore 21,00. Gianfranco Lacchi, che ne cura anche la regia, prende il posto che fu di Gigi Proietti per un grande ritorno nel tempio del teatro italiano. Lo stesso Lacchi ha lavorato nella edizione cult di Garinei e Giovannini e oggi ha ricreato con le stesse scene la storia di Roma.

Il racconto mitologico descrive uomini e Dei, antichi Padri e divinità indigene, seguendo poi la fondazione della “città quadrata”, di cui Romolo è il primo dei sette Re, vestito di pelle di pecora. Introduce e commenta gli avvenimenti e le origini della città Giano Bifronte, il Dio del principio e della fine, il Dio del tempo, che racconta e affianca le alterne vicende delle teste coronate, dirigendo sapientemente l’azione degli uomini e dimostrando di conoscere bene il comportamento dei sovrani, che non cambia affatto nonostante il passare dei secoli. La rassegna delle teste coronate prosegue con l’anziano e timoroso Numa Pompilio, al quale si affianca la mitica ninfa Egeria, per continuare con il bellicoso Tullo Ostilio, e poi Anco Marzio, con il quale si fa strada l’ ipotesi di una origine dell’Urbe meno fatale, ma più plausibile. Roma, dunque, punto d’incontro e di scontro tra due civiltà preesistenti, quelle dell’Etruria e della Magna Grecia: la vicenda prosegue infatti con Tarquinio Prisco, sotto cui diventa provincia etrusca, fino a che il re viene ucciso con un colpo d’ascia alla testa, vittima dei sortilegi della moglie-strega Tanaquilla. Segue l’enigma di Servio Tullio: è romano o etrusco? Fino al gran finale con Tarquinio il Superbo, etrusco e tiranno, prototipo di regnante che sarà imitato nel tempo. Come nella tradizione di Magni, numerose le allusioni ed i riferimenti alla realtà contemporanea, con l’esortazione a nutrire un po’ più di rispetto e di amore per una città che, nel bene e nel male, si trascina ventisette secoli di storia.

La promozione, affidata a “Le Muse in Scena”, ha già confermato oltre 2.300 spettatori. Lo spettacolo del mattino dedicato alle scuole è esaurito da giorni, tanto che in accordo con la compagnia e il teatro Sistina si è organizzata una recita straordinaria alle 15,00 che vede attualmente una prenotazione di 900 spettatori, per il prezzo altrettanto straordinario di 10 euro. L’evento si conclude alle 21 con la serata d’onore, ultima replica di uno spettacolo che si vanta di cantare 244 anni di storia della città eterna.

Teatro Sistina, Via Sistina, 129. Tel 06/4200711.

I biglietti si possono acquistare al botteghino del Teatro o presso le rivendite abituali da € 15,00 a € 30,00. Per le scuole, gruppi, CRAL e convenzionati sono previste riduzioni prenotabili a “le Muse in Scena”. Per informazioni, prenotazioni e riduzioni rivolgersi a “Le Muse in Scena”: tel. 06 23260003 – 06 99706262 – Cell. 338 1604968 – 333 7263194. Per prenotazioni e conferme invito per la stampa: 06 23260003 – 338 1604968. prenotazioni@lemuseinscena.it; www.lemuseinscena.it.


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