Categorie: Fatti e Misfatti
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Roberta e i ladri – Per loro non c’è crisi – Renzo dalle pinne alle braccia

Fatti e misfatti di aprile 2013

Roberta e i ladri

“E adesso come faccio a rendere pubbliche le ricevute di tutte le spese fatte da quando sono entrata a Montecitorio – ha chiesto consiglio, sul sito grillino, la capogruppo “5 stelle” alla Camera, Roberta Lombardi – considerato che mi hanno rubato il portafoglio in cui le contenevo?”

Un bel guaio, in effetti, poiché i “5 stelle” hanno sempre garantito, quasi alla noia, che avrebbero tutti rese pubbliche su internet le loro spese. Proprio lei, la capogruppo alla Camera, non lo farà? Qualcuno, osservandola dopo la denuncia del furto, ha notato che sembra avere smesso di ridere, in aula e fuori, come una gaia scolaretta in gita scolastica. Qualcun altro, invece, ha notato che, smesso di ridere clamorosamente e rumorosamente, ha preso a ridere, chissà perché, sotto i baffi. Quale, però, l’osservazione giusta degli osservatori più attenti? Si resta in attesa di risposte dai carabinieri, i quali stanno naturalmente svolgendo accurate indagini sul furto, e dal sito grillino, il quale deve farle pervenire il suo parere e il suo consiglio democratico. Soprattutto, però, da lei. Per ovvi motivi. E per sapere se, nel frattempo, si è comperato un altro portafoglio-valigia per custodirci le sue ricevute prossime venture. Ma da legasi tenacemente al polso. Ad evitare altri casi.

Per loro non c’è crisi

“Tra i più straordinari compensi d’oro – nel 2012 – quelli dell’ex amministratore delegato di “Generali” Giovanni Perissinotto con oltre unidici milioni e mezzo di liquidazione, dell’amministratore delegato di “Ferragamo” Michele Norsa con quasi nove milioni e mezzo, dell’ex amministratore delegato di “Impregilo” Alberto Rubegni con quasi sette milioni e mezzo come l’amministratore delegato di “Fiat” Sergio Marchionne, dell’ex direttore generale di “Pirelli Tyre” Francesco Gori con sette milioni, dell’ex amministratore delegato di “Saipem” Pietro Francesco Tali con quasi sette milioni, dell’amministratore delegato dell’ “Eni” Paolo Scaroni con quasi sei milioni e mezzo, del presidente della “Ferrari” Luca Cordero di Montezemolo con cinque milioni e mezzo (senza contare gli altri otto Consigli di amministrazione in cui siede), dell’amministratore delegato di “Luxottica” Andrea Guerra con quattro milioni e 340 mila euro”.

Come la Giustizia, sempre più spesso, non si rivela uguale per tutti, anche le retribuzioni da lavoro vanno differenziandosi sempre più e sempre più scandalosamente. Ma non si sarebbero dovuti fare sacrifici per cercare di uscire dalla drammatica situazione in cui ci troviamo? Certo. Ma gli italiani delle povere seggiole di “Ikea”, mica loro dai troni d’oro.

Renzo dalle pinne alle braccia

“Renzo Bossi – si è scoperto – è andato ad allevare asini e capre in una proprietà acquistata, nei pressi dell’avita Gemonio, dalla madre Manuela”.

Complimenti a Renzo Bossi, dunque, il quale ha finalmente capito quale fosse il suo vero ruolo assegnatogli dalla vita. Ma anche al settore dell’allevamento animale che ha finalmente recuperato due braccia. Anche se, prima della rapida evoluzione, erano due pinne di un Trota del Po.

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