Roma accende il futuro: parte il progetto “Roma 5G” con piazze smart e metro connessa

Completata anche la copertura su tutte le 27 stazioni della linea A della metropolitana

Cento piazze interconnesse, 850 hotspot Wi-Fi gratuiti, 2.000 telecamere intelligenti e oltre 85 chilometri di fibra ottica. Sono i numeri da capogiro di “Roma 5G”, il progetto che promette di trasformare la Capitale in una delle smart city più avanzate d’Europa.

Nella serata di lunedì il sindaco Roberto Gualtieri ha dato il via ufficiale, premendo simbolicamente il pulsante che accende la nuova infrastruttura digitale:

“Oggi è una giornata importanteha detto annunciamo il completamento della copertura 5G su tutta la metro A. Stiamo già lavorando per chiudere la metro B entro dicembre e la C entro giugno”.

Il progetto, firmato Smart City Roma (Gruppo INWIT), prevede connessioni Wi-Fi ultraveloci fino a 300 Mbps, log-in semplificato, rete continua tra le piazze e una mappa capillare di telecamere e sensori IoT per monitoraggio ambientale e sicurezza urbana.

Metro e piazze hi-tech

Sulle linee della metro arrivano fibra ottica e 1.500 micro-antenne per garantire copertura 4G/5G in galleria e nelle stazioni. Solo sulla linea A sono stati installati 85 km di fibra, con la gestione centralizzata affidata alla nuova Sala apparati radio della stazione di Piazza Vittorio Emanuele, una delle più grandi d’Europa.

Fuori terra, intanto, le prime 100 piazze stanno diventando veri hub digitali: oltre al Wi-Fi gratuito e stabile, sono già operativi 1.800 sensori per il controllo della qualità dell’aria e dell’ambiente. Nei soli test di agosto si sono registrati 55.000 accessi e 2,7 terabyte di traffico generato.

Roma modello europeo

Il progetto non si ferma qui: 7 edifici pubblici coperti in 4G/5G, 150 sonde ambientali nelle stazioni della metro e predisposizioni per le future 8 fermate della linea C. Una rete che guarda lontano, non solo nei chilometri di fibra ma nell’ambizione di riportare Roma al centro dell’innovazione europea.

“Roma torna a essere un riferimento per le grandi cittàha spiegato Antonino Ruggiero, AD di Boldyn Networks Italiasiamo già in contatto con cinque città, tra Francia e Spagna, che vogliono replicare questo modello”.

La Capitale, insomma, alza lo sguardo al futuro e si candida a diventare laboratorio digitale d’Europa.


Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento