Roma, capitale dei grandi concerti: numeri da record e un impatto miliardario sul territorio

Nel 2023 la Capitale è risultata 9ª per numero di grandi concerti, 4ª per spettatori, 6ª per incassi, prima tra le città italiane in tutte le categorie

All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone è andata in scena una mattinata che ha restituito l’immagine più contemporanea e vibrante della città: una Roma che fa il pieno di musica, turismo e crescita economica.

Nel grande evento “Il valore dei grandi concerti di Roma per il territorio e per il Paese”, promosso da Roma Capitale e The European House – Ambrosetti, istituzioni, promoter e artisti hanno raccontato una Capitale che non è più spettatrice, ma protagonista assoluta nel panorama dei live.

A fare gli onori di casa il Sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato, affiancati dal CEO di TEHA Valerio De Molli e dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, insieme ai giganti dell’industria musicale italiana: da Live Nation a Friends & Partners, da Rock in Roma a Vivo Concerti.

Sul palco anche due special guest d’eccezione, Carl Brave e Noemi, mentre la conduzione è stata affidata alla coppia formata da Barbara Pedrotti e Gino Castaldo, che ha intrecciato dialoghi e analisi come in una vera regia scenica.

Roma domina la scena italiana ed entra nella top ten europea

Il cuore dell’incontro è stato lo studio TEHA dedicato al triennio concertistico 2022–2024: un lavoro monumentale, fondato su oltre 320 mila osservazioni, che certifica ciò che i romani hanno percepito sulla propria pelle nelle estati recenti — Roma è tornata a splendere, ed è più internazionale che mai.

Nel 2024, per la prima volta, la città conquista il primato nazionale: 2.082 concerti, il 34% in più rispetto all’anno precedente, in un’Italia che ha superato quota 65 mila eventi live.

Ma il balzo è soprattutto europeo: nel 2023 Roma è risultata 9ª per numero di grandi concerti, 4ª per spettatori, 6ª per incassi, prima tra le città italiane in tutte le categorie.

Ancora più sorprendente è la crescita rispetto al pre-pandemia: nessuna grande città europea è cresciuta più di Roma. La Capitale scala le classifiche: +9 posizioni per eventi, +15 per pubblico, +13 per box office. Davanti, nella competizione delle music cities, ci sono colossi come Londra o Berlino; Roma non solo tiene il passo, ma accelera.

Stadi, cavee, terme e ippodromi: i luoghi iconici che trainano l’economia

Lo studio si concentra sulle venue simbolo dei grandi show romani: dallo Stadio Olimpico al Circo Massimo, passando per la Cavea dell’Auditorium, Terme di Caracalla, Ippodromo delle Capannelle e Palazzo dello Sport.

Senza dimenticare tre appuntamenti popolari che ormai sono istituzioni cittadine — Tim Summer Hits, Concerto del Primo Maggio e Concerto di Capodanno.

Nel triennio considerato, questi luoghi hanno ospitato 461 eventi per un totale di 5,6 milioni di spettatori: quasi due terzi del pubblico complessivo dei concerti romani.

L’assessore Onorato lo ha sottolineato con orgoglio: “Roma non è più la città delle occasioni perse. I grandi eventi hanno generato 2,52 miliardi di euro e 13 mila posti di lavoro: è una strategia che funziona e rende Roma una metropoli moderna, viva, internazionale”.

Turisti che spendono sei volte più degli italiani e una città che rinasce

Gran parte del valore economico arriva non solo dagli investimenti degli organizzatori, ma dalla spesa degli spettatori, soprattutto stranieri, che rappresentano circa il 13% del pubblico ma spendono fino a sei volte più dei fan italiani.

Il risultato? Oltre 1 miliardo di euro di giro d’affari e 583 milioni di PIL solo nella Città Metropolitana, con quasi 6.000 nuovi posti di lavoro equivalenti a tempo pieno.

E i numeri non parlano solo di economia. Lo studio TEHA misura anche la vivacità urbana: i mega concerti, quelli capaci di radunare più di 50 mila persone, aumentano la vitalità della città fino al +15% nei giorni caldi degli eventi internazionali.

Basti pensare al debutto mondiale del tour di Travis Scott, alle quattro notti magiche dei Coldplay – capaci di totalizzare 1,2 miliardi di visualizzazioni online in una settimana – o ai record di Ultimo allo Stadio Olimpico. Non solo show: sono motori di immagine e reputazione globale.

Le sfide del futuro: competitività, lavoro e una Roma sempre più internazionale

Nel corso delle tavole rotonde, esperti e protagonisti del settore – da Rock in Roma a Live Nation, da Fondazione Musica per Roma al mondo dello sport e della grande organizzazione eventi – hanno ragionato sulle prospettive future: infrastrutture più moderne, sostenibilità, accessibilità, e una visione condivisa che tenga insieme cultura, turismo e sviluppo.

L’evento si inserisce nel progetto Roma Smart Tourism, sostenuto dal Ministero del Turismo e dedicato ai territori Unesco: un percorso che punta a trasformare Roma in un hub turistico e culturale ancora più intelligente e accogliente.

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