

L’obiettivo è chiaro: razionalizzare le spese e liberarsi di sedi provvisorie e costose
Roma Capitale è a corto di spazio, ma soprattutto di pazienza per pagare affitti milionari. Così, mentre il progetto “Campidoglio 2” resta un sogno sulla carta, l’amministrazione ha deciso di muoversi subito: è partita una nuova caccia agli immobili, ma stavolta con una regola ferrea – si cercano solo spazi da acquistare, in piena proprietà, niente più contratti di locazione o formule ibride.
L’obiettivo è chiaro: razionalizzare le spese e liberarsi di sedi provvisorie e costose. La zona di interesse è già tracciata sulla mappa: tra VIII e IX Municipio, cioè Ostiense ed Eur, dove oggi si trovano molti uffici comunali da dismettere.
Urbanistica tra via della Civiltà del Lavoro e via della Previdenza Sociale, Patrimonio a piazza Giovanni da Verrazzano, Rifiuti a Circonvallazione Ostiense, Mobilità e Trasporti in via Capitan Bavastro. Tutti spazi che pesano ogni anno sul bilancio cittadino.
Non è la prima volta che Roma ci prova. Nel 2023, infatti, un’indagine di mercato si era chiusa con un nulla di fatto: poche offerte e scarso interesse per il rent to buy. Stavolta però la Capitale rilancia con una linea più netta: solo acquisto diretto.
Sul tavolo resta il grande interrogativo: che fine farà Campidoglio 2? Nel documento si legge di “vagli e approfondimenti”, ma la sensazione è che il maxi progetto resti ancora lontano dall’avvio.
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