

La mobilitazione, in programma per venerdì 3 ottobre, coinvolgerà tutti i settori pubblici e privati
Roma si prepara a una giornata difficile. Domani, venerdì 3 ottobre, scatterà lo sciopero generale che per 24 ore coinvolgerà tutte le categorie pubbliche e private.
Una mobilitazione che rischia di paralizzare la Capitale, con ripercussioni sui servizi comunali e municipali, sulla sanità, sui nidi e sulle scuole di ogni ordine e grado.
Dal Campidoglio e dai municipi è arrivato un avviso ai cittadini: i servizi non saranno garantiti. Coinvolti i nidi comunali, le scuole dell’infanzia, gli istituti comprensivi, le superiori e persino le università. In molti casi, le attività didattiche potrebbero subire interruzioni o riduzioni.
Nonostante lo stop, restano assicurati i servizi minimi essenziali: raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, registrazione degli atti urgenti, assistenza domiciliare urgente e interventi di emergenza per minori, disabili e anziani non autosufficienti.
“Durante lo sciopero – precisa la Cgil – saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore. Mettiamo fin da ora a disposizione la massima collaborazione con le amministrazioni per organizzare i servizi, anche nei tempi ristretti”.
Nelle strutture sanitarie lo sciopero scatterà dal primo all’ultimo turno della giornata. Saranno garantiti pronto soccorso e cure urgenti, mentre controlli ed esami potrebbero subire rinvii.
Anche i vigili del fuoco incroceranno le braccia: quattro ore di stop, dalle 9 alle 13, per il personale turnista, mentre per quello giornaliero la mobilitazione durerà l’intera giornata.
Tutte le informazioni a proposito dello sciopero riguardante il settore del trasporto pubblico locale sono disponibili nella pagina di Roma Servizi per la Mobilità e sul sito Trenitalia.
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