Roma dopo l’Anno Santo: il Giubileo finisce, ma i cantieri restano

Il simbolo indiscusso di questo 2025 resta Piazza Pia, ma il Piano Caput Mundi prosegue per tutto il 2026

Non è stato solo un anno di preghiera, è stato un anno di scavi, ruspe e scommesse urbanistiche.

Mentre il countdown per la chiusura della Porta Santa a S.Pietro segna la fine del rito spirituale, il Sindaco e Commissario Straordinario Roberto Gualtieri scatta la fotografia di una città che ha approfittato del Giubileo per rifarsi il look.

I numeri, presentati nel bilancio di fine anno, parlano di una “tenuta complessiva” che smentisce i pessimisti della vigilia: su 332 interventi programmati, l’86,4% è già concluso o in fase avanzata di realizzazione.

Piazza Pia e gli “Arconi”: le icone della trasformazione

Il simbolo indiscusso di questo 2025 resta Piazza Pia. Inaugurata dopo 20 mesi di lavori febbrili, sorprese archeologiche e colpi di scena, la nuova zona pedonale con le sue fontane circolari e il boschetto di lecci è diventata il nuovo “ponte” tra il Tevere e via della Conciliazione.

Ma la trasformazione ha toccato anche i nervi scoperti della mobilità e della cultura:

  • Il decoro ritrovato: Piazza della Moretta e la nuova Piazza San Giovanni hanno restituito ossigeno al centro.

  • Le periferie al centro: La pedonalizzazione di via Ottaviano ha cambiato il volto di Prati, mentre in IV Municipio il centro culturale “Gabriella Ferri” è già diventato il cuore pulsante del Tiburtino.

  • Le infrastrutture: Il recupero del Ponte dell’Industria (il “Ponte di Ferro”) ha messo in sicurezza un pezzo fondamentale della viabilità cittadina.

La macchina dei numeri: un bilancio da 3,77 miliardi

«Alla data del 9 dicembre, il programma evidenzia uno stato di avanzamento significativo», spiega Gualtieri. La rimodulazione dello scorso luglio ha blindato 205 opere “essenziali e indifferibili”, quelle che non potevano aspettare.

  • Risorse blindate: È stato utilizzato il 95,8% dei fondi giubilari assegnati.

  • Efficienza: Solo due interventi sono stati cancellati su oltre trecento, segno di una programmazione che ha retto l’urto della burocrazia e degli imprevisti.

La sfida continua: l’estate di Tor Vergata e il piano Caput Mundi

Il Giubileo ha avuto anche i suoi momenti di gloria internazionale, come l’area della Vela di Calatrava che tra luglio e agosto ha accolto un milione di giovani.

Ma se la Porta Santa si chiude, il Pnrr non si ferma. Il filone “Caput Mundi” vede 336 interventi in campo: 106 sono già terminati, ma oltre 200 sono in fase di realizzazione.

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