

Il 25 gennaio la seconda iniziativa, dopo quella del 20 novembre a Torino
1- Vincenzo Luciani, Alessio Pavarallo, Igino Poggiali e Achille Serrao; 2- Il coro Accordi e Note, M° Paula Gallardo; 3- Mario Chianale, V. Luciani e Giuseppe Massara
Si è svolta il 25 gennaio, alla biblioteca Gianni Rodari, a Tor Tre Teste la seconda parte del gemellaggio culturale tra le periferie di Torino e Roma, nell’ambito della più generale iniziativa di "Torino capitale del libro con Roma".
La prima si era svolta a Torino il 22 novembre scorso nella biblioteca comunale Cesare Pavese.
Nella sala conferenze di via Olcese è stato presentato Il libro Torino & Roma: poeti ed autori “periferici, curato da Achille Serrao (Edizioni Cofine, Roma 2006, euro 12).
Si è trattato di un incontro culturale molto interessante, impreziosito dalla partecipazione dell’applauditissimo coro romano “Accordi e Note” che si è esibito, sotto la direzione del M° Paula Gallardo, in canti della tradizione romana, riscuotendo sinceri applausi da un centinaio di persone presenti in sala.
La conferenza è stata introdotta da Piera Costantino (biblioteca G. Rodari) che ha presentato gli ospiti in sala. L’incontro è stato aperto da Alessio Pavarallo direttore della biblioteca civica di Torino C. Pavese, che ha raccontato le esperienze vissute in prima persona sulla difficoltà di portare la cultura e il piacere di leggere nei quartieri più disagiati come quello Mirafiori sud nella periferia della città piemontese.
Il presidente delle Biblioteche di Roma Igino Poggiali ha sottolineato l’importanza della difesa dell’immenso patrimonio culturale e dialettale italiano e del lavoro egregio condotto a tale proposito dal Centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino” che ha appunto sede presso la biblioteca G. Rodari e che ha raccolto e catalogato circa 900 testi dialettali.
l curatore del libro, Achille Serrao, ha sottolineato lo scopo del volume: riscoprire e riproporre alcuni degli esponenti della poesia dialettale e di autori che hanno vissuto in entrambe le città ( Filippo Tartufàri, Luigi Olivero, Mario Lattes e Vincenzo Luciani). Il libro prende in esame anche la canzone popolare piemontese di Ignazio Isler (un autore del 1700) e dell’ottocentesco Brofferio e di quella romana con una breve storia dalle sue origini a Romolo Balzani.
Nel corso dell’incontro il segretario dell’associazione Piemontesi a Roma Mario Chianale, (il quale ha ricordato la presenza a Roma di oltre 14.000 piemontesi, ha curato magistralmente la lettura (e la traduzione) di poesie in dialetto piemontese, mentre a Vincenzo Luciani è stata affidata la lettura dei testi in dialetto romanesco.
Molto toccante per la platea di via Olcese il momento conclusivo della conferenza, quando Mario Chianale ha letto una poesia in torinese dedicata a Roma dal piemontese Luigi Olivero e Vincenzo Luciani ha declamato una del romano Filippo Tartùfari dedicata a Torino in romanesco.
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