

L’iniziativa, finanziata con i fondi europei del Programma Metro Plus 2021-2027
Una stanza d’albergo può salvare una vita. E da oggi, a Roma, diventa anche uno strumento concreto di protezione per le donne vittime di violenza e per i loro figli. Il Comune ha lanciato un avviso pubblico rivolto a hotel, bed and breakfast e strutture ricettive, affinché entrino a far parte di un elenco pronto ad accogliere in emergenza chi fugge da situazioni di abuso, minaccia o pericolo.
Non più solo case rifugio e centri antiviolenza: l’amministrazione capitolina allarga la rete, coinvolgendo il sistema dell’accoglienza privata.
Alberghi, affittacamere, campeggi e strutture extralberghiere di tutta Roma e della Città metropolitana potranno aderire, offrendo fino a otto giorni di ospitalità, comprensiva di vitto e servizi essenziali, alle donne che hanno bisogno di mettersi in salvo.
“Offrire un rifugio sicuro, in tempi rapidi, può fare la differenza tra la vita e la morte”, dichiara Monica Lucarelli, assessora alle Attività produttive e alle Pari opportunità di Roma Capitale.
Una frase che pesa come una sentenza. Perché ogni ora può essere fatale, ogni attesa una scommessa sul futuro di una madre e dei suoi bambini.
L’iniziativa, finanziata con i fondi europei del Programma Metro Plus 2021-2027, si inserisce nel più ampio progetto “Violenza maschile contro le donne: dall’emergenza all’autonomia“, e mira alla creazione di un vero e proprio “hub dell’accoglienza in emergenza”, flessibile e tempestivo.
L’idea è semplice, ma rivoluzionaria: coinvolgere il privato nel welfare, costruendo una rete cittadina di strutture pronte ad attivarsi su segnalazione dei servizi sociali e dei centri antiviolenza. Un ponte tra la fuga e la ricostruzione, un rifugio momentaneo ma essenziale per affrontare le prime ore critiche.
“Aderire significa fare la propria parte in una battaglia che non può più essere rimandata”, aggiunge Lucarelli. “La violenza sulle donne non è più un’emergenza. È una delle grandi questioni irrisolte del nostro tempo.”
Le strutture interessate possono presentare domanda attraverso la piattaforma telematica TuttoGare, dove l’avviso pubblico è già disponibile online. Non si tratta solo di offrire una camera, ma di diventare parte attiva di una rete di salvezza, che restituisce dignità e speranza a chi ha trovato il coraggio di dire basta.
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