Roma il Festival Internazionale del Film è tutto (o quasi) italiano

Nomi importanti del cinema internazionale e grandi donne protagonisti della sesta edizione, al via il prossimo 27 ottobre presso l’Auditorium Parco della Musica
di Eleonora Cianfrini - 25 Ottobre 2011

È ormai alle porte l’attesissimo Festival Internazionale del Film di Roma giunto alla sesta edizione e che mai come quest’anno rivela “un forte timbro italiano”, come ha sottolineato il sindaco Gianni Alemanno. Il programma della kermesse che animerà l’Auditorium Parco della Musica dal 27 ottobre al 4 novembre è prezioso e ricco e analizza l’Italia nel susseguirsi degli anni e delle generazioni attraverso 56 titoli nazionali di cui 4 in concorso mentre un ampio spazio come di consueto è riservato ai giovani, con una vetrina dedicata ai registi emergenti. I 4 grandi in concorso sono Pupi Avati (Il cuore grande delle ragazze), Ivan Cotroneo (La Kryptonite nella borsa), Marina Spada (Il mio domani), e Pippo Mezzapesa (Il paese delle spose infelici) mentre Lelio Luttazzi, Roberto Faenza, Giuliano Montaldo e Mario Mattioli con il suo “Totò in 3d” sono tra gli autori fuori concorso e protagonisti degli eventi speciali della rassegna. Non mancheranno appuntamenti legati ai 150 anni dell’Unità d’Italia tra cui “Rotaie” di Mario Camerini e “I Cannibali” di Liliana Cavani. E la Cavani è solo una delle tantissime donne, attrici e registe, che sfileranno sul red carpet di ben 1300 metri della manifestazione che stavolta è più rosa che mai. Tra le attrici più attese c’è Michelle Yeoh, protagonista della pellicola fuori concorso di Luc Besson che aprirà la manifestazione. “The Lady” presentato in anteprima mondiale al Festival di Toronto lo scorso 12 settembre e a Roma per l’anteprima europea racconta la storia della pacifista birmana Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991, da decenni attiva contro la dittatura nel suo Paese e agli arresti domiciliari quasi ininterrottamente dal 1989 al 2007. La straordinaria avventura umana di San Suu Kyi e la lotta personale per la difesa dei diritti umani che ha portato avanti nel corso degli anni sacrificando vita e famiglia sono al centro dell’importante lavoro di Besson. “Sono felice e onorato che The Lady sia stato scelto per aprire il Festival Internazionale del Film di Roma, in un Paese e una città che mi sono molto cari” ha dichiarato Besson. Il regista si è detto “profondamente ispirato e commosso dalla storia personale di Aung San Suu Kyi e dalla sua lotta per la democrazia. Spero che, attraverso questo film, la voce di questa donna straordinaria possa fare il giro del mondo ed essere meglio conosciuta e condivisa dal grande pubblico”.

Moltissimi gli extra della manifestazione e un almeno un paio di documentari da sottolineare: “148 Stefano. Mostri dell’inerzia” di Maurizio Cartolano rievoca gli ultimi giorni di Stefano Cucchi alzando il velo del silenzio sul controverso tema delle morti in carcere, mentre “11 metri” è un omaggio allo storico capitano della Roma degli anni ‘72- ‘84 Agostino Di Bartolomei, per la regia di Francesco del Grosso. Sabina Guzzanti poi presenterà il suo lavoro dedicato alla grande Franca Valeri dal titolo “Franca la prima”.

In cartellone accanto ai numerosissimi italiani non mancheranno certo i grandi nomi del panorama internazionale, Steven Spielberg con “Adventures of TinTin”, i 15 minuti in anteprima di “Hugo Cabret” di Martin Scorsese e altri quindici di “Breaking Down”, penultimo atto della saga di Twilight. Fred Schepisi torna sulle scene con “The Eye of the Storm” mentre Cédric Kahn è in gara con “Une vie meilleure. E poi ancora Simon Curtis con “My week with Marilyn” tributo a un mito intramontabile con Michelle Williams nei panni dell’indimenticata attrice. “Un festival che vedrà la presenza di attori nazionali e internazionali e che premia l’importante lavoro di grande sinergia fatto in questi mesi”, è quanto sostiene l’assessore alle Politiche Culturali e al Centro Storico Dino Gasperini in occasione della conferenza stampa di presentazione della rassegna cinematografica. “Un Festival che, nel focus internazionale, punta i riflettori su Londra e sull’ Inghilterra, ideale ponte di collegamento con le Olimpiadi 2020 e che, grazie ad una serie di iniziative ed eventi che abbiamo costruito nel tempo, dialoga con la città diffondendosi in più zone”. Dal Laurentino 38 con il centro culturale Elsa Morante e la Vetrina dei Giovani Cineasti Italiani, alla Casa del jazz con il festival del corto universitario, dall’Ara Pacis con la mostra dedicata a Audrey Hepburn, alla mostra “Quo vadis?” nel Parco dell’Appia, che racconta la storia della via attraverso quattordici film e le scarpe utilizzate dagli interpreti. Non mancheranno infine occasioni importanti di approfondimento di grandi personaggi, come la mostra su Pier Paolo Pasolini e l’omaggio a Monica Vitti che proprio quest’anno festeggia i suoi 80 anni.


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