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Roma, il mattone corre ma i single restano a terra: solo il 2% degli affitti è accessibile a un solo reddito

Le previsioni 2026 parlano di crescita più moderata (+3,3% per le vendite e +2,8% per gli affitti), ma il gap tra stipendi e prezzi resta una voragine

A Roma possedere una casa non è più un sogno: è un lusso. In città, per chi vive con un solo stipendio, trovare un tetto accessibile sembra un miraggio.

Secondo il primo “Market Monitor” di Immobiliare.it Insights, nel 2025 solo il 2,3% degli affitti disponibili è alla portata di chi non può contare su una seconda entrata.

Una fotografia impietosa di un mercato immobiliare in pieno boom, ma drammatico per l’accessibilità reale.

Se da un lato le compravendite sorridono — 37.500 affari conclusi, più che a Milano — dall’altro i prezzi crescono a ritmi da record: +7% per le vendite e +9% per gli affitti. Roma conferma così il suo ruolo di “città per pochi”, dove il mercato chiude le porte ai più fragili economicamente.

Quanto costa abitare a Roma

Comprare casa oggi costa mediamente 3.646 euro al metro quadro, piazzando Roma al quarto posto tra le città italiane più care, dietro Milano, Firenze e Bologna.

Gli affitti non scherzano: 17,9 euro al mq, che fanno della Capitale la terza città più cara per chi cerca una casa in locazione.

Le previsioni 2026 parlano di crescita più moderata (+3,3% per le vendite e +2,8% per gli affitti), ma il gap tra stipendi e prezzi resta una voragine.

L’esclusione dei single e dei monoreddito

Il dato più preoccupante riguarda chi vive da solo o in famiglie a reddito unico: l’accesso alle case in vendita è possibile solo nel 9,4% dei casi, mentre per gli affitti la soglia crolla al 2,3%.

Per chi ha due redditi, invece, la situazione cambia radicalmente: 42,5% delle vendite e 40% degli affitti sono alla portata delle coppie bi-reddito.

Foto Immobiliare.it Insights

Domanda altissima, offerta ridotta

A peggiorare la situazione, la pressione sulla domanda: i contatti medi per annuncio sono aumentati del 22,3%, mentre lo stock di case in vendita si è ridotto dell’8,2%.

Solo nel settore delle locazioni, dopo anni di carenza, l’offerta ha visto un incremento del 24,3%, attenuando leggermente la tensione.

Ma Roma resta comunque il mercato più “stressato” d’Italia, dove trovare una stanza o un appartamento è una sfida quotidiana.

Il mattone romano, insomma, continua a generare fatturati da capogiro — vicini ai 10 miliardi di euro — ma continua a escludere chi non ha un secondo stipendio.

In una città dove vivere vicino al centro o in quartieri semicentrali significa spesso rinunciare a qualsiasi forma di accessibilità, il sogno della casa resta un privilegio riservato a pochi fortunati.


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