

Si tratta di un modello innovativo ideato dal direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle
Un nuovo spazio pensato per accogliere, curare e accompagnare le donne nel percorso più delicato della loro vita.
È stata inaugurata oggi, alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la nuova Breast Unit dell’ospedale Santo Spirito, un modello innovativo che mette al centro non solo la diagnosi e la cura, ma anche l’aspetto umano, psicologico e riabilitativo.
La struttura, fortemente voluta dal direttore generale della Asl Roma 1 Giuseppe Quintavalle, è nata grazie alla donazione di 100mila euro del cittadino Pasquale Tiritò, che ha permesso di trasformare e ampliare un servizio già molto apprezzato dalle pazienti, ma che non disponeva di spazi adeguati.
Nei nuovi 300 metri quadrati, all’interno del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, trovano posto due sale mammografiche, due ecografiche, una sala visita, una sala refertazione, aree di lavoro dedicate al personale sanitario e una zona di umanizzazione: uno spazio polifunzionale pensato come un vero salotto, con arredi, finiture e dettagli che creano un ambiente accogliente e rassicurante.
«Siamo in un luogo che non è solo un reparto, ma un salotto dove le donne possono sentirsi accolte e accompagnate – ha spiegato Quintavalle – qui si accede in tre modi: tramite QR code con un percorso digitale guidato, attraverso il portale online o in via diretta in caso di sospetto. Un modello che unisce innovazione e umanizzazione delle cure».
Per il presidente Rocca, l’inaugurazione in ottobre, mese di Ottobre Rosa, assume un valore simbolico: «Questa Breast Unit rappresenta un passo fondamentale per la salute femminile.
È un luogo dove le pazienti troveranno accoglienza, sostegno e un percorso di cura personalizzato. È la sanità che vogliamo: più vicina, più umana e capace di integrare la cura con l’attenzione al benessere complessivo delle donne».
Il nuovo modello garantisce alle pazienti tre diverse modalità di accesso:
Prenotazione tradizionale tramite ReCUP regionale (06 99 39) o CUP aziendali per “Prima visita senologica con priorità B”.
Accesso diretto per donne con sospette alterazioni mammarie, previa prescrizione del medico di base.
Form digitale online: con poche domande mirate, consente di individuare fattori di rischio e indirizzare la paziente verso un percorso diagnostico e terapeutico personalizzato.
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