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Roma – Inter 0-1, secondo stop casalingo in campionato

I giallorossi perdono contro i nerazzurri di Chivu

La Roma perde in casa per 0-1 contro l’Inter giocando male una buona parte del primo tempo e un buonissimo secondo dove avrebbe meritato il pareggio e perde l’occasione per rimanere da sola in testa al campionato .

Gasperini, complice l’indisponibilità di Angelino, mischia un po’ le carte invertendo Ndika e Hermoso, bocciando Tzimikas e mettendo Wesley a sinistra ma soprattutto giocando senza punte con Dybala a fare il centravanti per cercare di non dare punti di riferimento alla difesa nerazzurra.

Quindi la Roma scende in campo con Svilar in porta; Ndika Mancini ed Hermoso in difesa; Celik, Cristante, Koné e Wesley a centrocampo; Soulé e Pellegrini a sostegno di Dybala.

Primi 5 minuti di studio e che non fanno sfigurare la Roma che sembra poter fare gioco, poi il patatrac. Barella prende la palla nella metà campo interista nessuno lo pressa e il centrocampista nerazzurro fa un passaggio filtrante per Bonny che sfrutta la difesa troppo alta e il sincronismo sbagliato del fuorigioco tra Ndika e Celik che tiene in gioco il centravanti avversaria che brucia in uscita Svilar, forse nell’occasione meno reattivo di altre volte, ma non si possono fare sempre i miracoli. La Roma è sotto e si vede. Per altri 25′ la squadra giallorossa non riesce ad imbastire un’azione decente.

L’Inter pressa a tutto campo e come riconquista palla parte in velocità con giocatori dai piedi molto buoni e ha almeno un paio di occasioni per raddoppiare, ma per fortuna della Roma il raddoppio non arriva. A tratti la differenza tecnica è veramente evidente. Dalla mezz’ora la Roma sembra ritrovare un po’ di fiducia e anche un filo di gioco.

Allarga palloni sulle fasce dove a sinistra Wesley non demerita, ma poi o è l’ultimo passaggio a non andare o la mancanza di attaccanti che fa si che il portiere nerazzurro rimanga inoperoso. Si va al riposo con la Roma sotto di un gol che forse è la notizia migliore vista l’andamento dei primi 45 minuti.

Nel secondo tempo Gasperini non fa cambi ma la Roma sembra essere trasformata. Entra più convinta e cattiva, e gioca con più velocità e in 15 minuti riesce a confezionare 6 occasioni nitide per pareggiare. Al 52′ Koné lancia in area solo Dybala che defilato spara in porta ma Sommer para di gomito. Sul corner Hermoso solo di testa schiaccia troppo e Sommer può parare. Due minuti dopo punizione dal limite tirata da Dybala ma il portiere nerazzurro compie la terza parata. A questo punto Gasperini tenta la carta Dovbyk per Pellegrini ed esce anche Ndika, non buona la sua partita, per Ziolkowski. Al 59′ spunto di Dybala che di prepotenza entra in area, appoggia a Celik che tira ma Acerbi devia in angolo.

Dallo stesso corner è Soulé a fare un’ottima sponda, ma Dovbyk a un metro a porta spalancata di testa manda fuori. Al 65′ è Soulé con un bel diagonale ad impegnare il portiere avversario. Gasperini prova altre due sostituzioni, esce Dybala per Baldanzi e fa esordire Bailey per Hermoso, appena ammonito, arretrando un po’ Cristante e con Baldanzi in mezzo a centrocampo. La Roma si butta tutta avanti e per le occasioni e per la voglia messa in campo meriterebbe il pareggio.

Al 78′ entra anche a Ferguson per Soulé per una Roma a trazione anteriore. Chiaramente giocando con tanti giocatori offensivi la Roma presta il fianco a possibili contropiedi e all’84’ Mkhytarian si divora il raddoppio scheggiando il palo solo in area. All’87’ Dovbyk in area stoppa bene il pallone si gira ma il tiro è debole e centrale. All’89’ ennesima girata di testa di Cristante su punizione di Bailey che esce alta sulla traversa. 5 minuti di recupero giocati di rabbia in avanti per prendersi un pareggio in fin dei conti meritato viste le occasioni, ma purtroppo arriva il triplice fischio che sancisce la seconda sconfitta in campionato per la Roma.

Stasera la squadra giallorossa è stata punita da un errore grave difensivo ma anche da una differenza tecnica che è stata palese soprattutto nella prima mezz’ora della partita. Entrambe le squadre avevano impostato la partita sull’aggressività e la ripartenza, ma mentre la Roma non riusciva a imbastire una giocata appena riconquistata palla, i piedi dei giocatori dell’Inter, invece, riuscivano sempre a orchestrare occasioni pericolose.

Nel secondo tempo con più velocità e un atteggiamento diverso la Roma ha messo sotto l’Inter ma là davanti siamo quasi nulli e se non la butti dentro non puoi vincere. Peccato, perché il risultato vedendo le occasioni è bugiardo e un pareggio sarebbe stato più giusto.

Alcune scelte di mister Gasperini potrebbero fare riflettere, partire senza centravanti (anche se nulli) ha fatto si che i tre centrali nerazzurri, soprattutto nel primo tempo, potessero fare il bello e cattivo tempo; Ndika a destra non ci può giocare e stasera si è visto; Hermoso non si è capito se faceva il terzo centrale o il quarto a sinistra. Tutto questo fa pensare che Gasperini stia ancora cercando la quadratura del cerchio e magari con l’innesto di Bailey qualcosa in più si può fare. Stasera Soulé non ha mai inciso e Koné non ha giocato ai suoi livelli nel primo tempo per poi dominare il centrocampo nel secondo.

Le due sconfitte sono venute entrambe dopo la sosta, sarà un caso? Perdere tre volte e sempre in casa per 0-1 sarà un caso? Il problema più grande per la Roma è sicuramente l’attacco per limiti dei giocatori evidenti e per il gioco di Gasperini che fa dell’attacco e del gol la sua forza è un controsenso. Ora testa all’impegno di giovedì di coppa con la speranza che qualcuno in attacco si svegli, ma il sangue dalle rape neanche Gasperini o il grande amore dei tifosi della Roma riescono a tirarlo fuori.


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