Roma investe sull’Outdoor Education: due milioni di euro per trasformare i giardini delle scuole in “aule verdi”

L’obiettivo è dare il via a una sperimentazione diffusa su tutto il territorio cittadino, coinvolgendo almeno una struttura per ciascuno dei 15 Municipi

Non più cortili relegati alla pausa gioco, ma veri e propri spazi educativi all’aperto, capaci di ampliare l’esperienza didattica oltre le mura delle aule.

È questa la direzione scelta dal Campidoglio, che investe 2 milioni di euro per trasformare i giardini di nidi e scuole dell’infanzia in ambienti di apprendimento stabili, pensati per accompagnare la crescita dei più piccoli giorno dopo giorno.

L’obiettivo è dare il via a una sperimentazione diffusa su tutto il territorio cittadino, coinvolgendo almeno una struttura per ciascuno dei 15 Municipi.

Un progetto pilota che guarda ai modelli del Nord Europa e che punta a superare la tradizionale separazione tra interno ed esterno, portando la didattica a contatto diretto con la natura e con la città.

Alla base dell’iniziativa c’è una mozione approvata dall’Assemblea Capitolina, che impegna l’amministrazione a ripensare radicalmente gli spazi aperti dei servizi educativi.

L’idea è chiara: giardini, parchi e contesti urbani non devono essere semplici luoghi accessori, ma diventare parte integrante del percorso formativo dei bambini tra 0 e 6 anni, offrendo occasioni di scoperta, relazione e apprendimento concreto.

Il progetto è già entrato nella sua fase operativa. Le risorse sono state individuate nel bilancio comunale e il Dipartimento Scuola sta lavorando alla definizione delle linee guida che orienteranno gli interventi.

Non si tratterà soltanto di riqualificare gli spazi esistenti, ma di ripensarli in chiave pedagogica: dalla riorganizzazione dei giardini, spesso progettati con logiche superate, alla formazione del personale educativo, chiamato a gestire attività all’aperto durante tutto l’arco dell’anno.

Un ruolo centrale sarà riservato anche alle famiglie, coinvolte in questo percorso di trasformazione per condividere un nuovo approccio educativo che mette al centro l’esperienza diretta e il rapporto con l’ambiente.

L’Outdoor Education si inserisce in un processo più ampio di rinnovamento dei servizi per l’infanzia. Negli ultimi mesi, infatti, ha preso piede anche il modello di ambientamento partecipato, che prevede l’inserimento graduale dei bambini con la presenza dei genitori e che ha già registrato un’adesione crescente tra le strutture cittadine.

Determinante sarà, infine, il contributo dei Municipi, chiamati a individuare le scuole più adatte a ospitare la sperimentazione. Una scelta che terrà conto sia delle necessità di riqualificazione sia delle esperienze già avviate sul territorio.

Un cambio di prospettiva che punta a ridisegnare il volto della scuola dell’infanzia romana, trasformando gli spazi aperti in luoghi di crescita quotidiana, dove imparare significa anche esplorare, osservare e vivere la città.

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