Roma, l’Agenzia Sociale per l’Abitare è realtà: una risposta concreta alla crisi degli affitti

L’ASAB partirà dalla collaborazione con il Terzo Settore, grazie alla coprogettazione approvata con l’avviso pubblico del Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative

Roma compie un passo concreto per contrastare il disagio abitativo: nasce ufficialmente l’Agenzia Sociale per l’Abitare (ASAB), uno strumento pensato per garantire una casa a canone sostenibile a chi può pagare un affitto, ma non a prezzo di mercato.

“Oggi Roma si dota di uno strumento fondamentale per fare politiche attive per la casa, dando vita a un vero patto sociale contro degrado e marginalizzazione”, dichiarano i consiglieri capitolini di Roma Futura Giovanni Caudo e Tiziana Biolghini.

L’ASAB partirà dalla collaborazione con il Terzo Settore, grazie alla coprogettazione approvata con l’avviso pubblico del Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative.

L’agenzia si integrerà con le realtà già attive in diversi municipi, come il III, rafforzando così le politiche locali e territoriali per l’abitare.

“L’esperienza con il PNRR ci ha dimostrato che Roma Capitale è capace di costruire partenariati tra pubblico e privato con una visione sociale concreta. L’ASAB potrà partire già entro la fine dell’anno”, spiegano Caudo e Biolghini.

Il tema non è solo politico, ma drammaticamente concreto: secondo l’Osservatorio Casa di Nomisma 2024, oltre il 40% dei nuclei con redditi tra 15mila e 35mila euro non riesce a trovare casa nel mercato privato, mentre il 60% degli under 35 rinvia l’uscita dalla famiglia d’origine perché non può sostenere un affitto.

A giugno 2025, i canoni medi nella Capitale hanno raggiunto i 18,1 euro al metro quadro: 900 euro al mese, bollette escluse, per un bilocale di 50 mq; 600 euro per una singola in appartamenti condivisi.

A tutto questo si aggiunge l’emergenza Erp: oltre 16mila nuclei in graduatoria attendono una casa popolare, ma molti non arriveranno mai all’assegnazione a causa dei punteggi bassi.

“Queste persone devono essere comprese nei parametri di accesso avverte Caudoaltrimenti saranno doppiamente condannate all’esclusione dalla possibilità di una casa”.

Con l’ASAB, Roma prova dunque a dare una risposta concreta a chi ogni giorno si scontra con canoni insostenibili, marginalizzazione e precarietà abitativa, aprendo la strada a un vero piano di inclusione sociale per la città.

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