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Roma – Lille 0-1, prima sconfitta in Europa League

Partita da dimenticare per i giallorossi

La Roma perde meritatamente in casa per 0-1 contro il Lille nella seconda partita di Europa League giocando una partita bruttissima condita con il record di tre rigori sbagliati che potevano almeno portarla al pareggio.

Gasperini fa un po’ di turnover visto che la squadra con il Verona aveva dimostrato segni di difficoltà fisiche e schiera 4 nuovi acquisti con Svilar in porta, linea difensiva con Celik, Ndika ed Hermoso, a centrocampo ci sono Wesley, Cristante El Aynaoui e Tsimikas, Pellegrini e Soulé sulla trequarti con Ferguson unica punta.

La Roma parte aggressiva, pressa sulla metà campo dei francesi con Soulé e Pellegrini molto attivi ma la prima volta che il Lille supera la metà campo arriva il gol dei transalpini.

Al 6′ Tzimikas perde una palla sanguinosa sulla sinistra, in fase di disimpegno, El Aynaoui non riesce a rimediare e il numero 10 Haraldsson entra in area e tira una bomba che si insacca sotto il set imparabile per Svilar.

La Roma subisce il colpo ed è incapace di imbastire la benché minima azione, con un centrocampo troppo leggero e tantissimi errori in fase di impostazioni che mandano il Lille vicino al raddoppio al 30′ con la palla che esce di pochissimo.

Al 35′ Soulé prova ad incunearsi in area ma ottiene un calcio d’angolo, dal corner è Wesley che spinge crossa in area e la Roma tira ben 4 volte con l’ultimo tocco di El Aynaoui ad un metro dalla porta ma il difensore francese respinge sulla linea la migliore occasione creata dalla Roma nel primo tempo che finisce dopo due minuti di recupero con la Roma in svantaggio.

Nel secondo tempo Gasperini inserisce Rensch a sinistra al posto del peggiore in campo Tzimikas. La Roma comunque continua ad avere problemi tecnici e di impostazione e al 54′ Svilar fa la solita parata stavolta su Giroud lanciato splendidamente da Bentaleb.

Altri 2 cambi, escono Pellegrini per El Shaarawy e Hermoso per Mancini. Un minuto dopo da calcio d’angolo è Ferguson che la spizza di testa ma la palla esce di poco. Ora la squadra giallorossa spinge di più ma gli errori tecnici, la reattività dei giocatori avversari, anche dal punto di vista tattico, non porta a nessuno tiro nello specchio della porta.

Il Lille sostituisce i tre giocatori in attacco mettendone tre freschi e veloci con il chiaro intento di sfruttare il contropiede e infatti da subito sono pericolosi ma la difesa romanista tiene.

La Roma fa tanta confusione in fase di impostazione e per mettere un po’ di ordine Gasperini fa entrare Koné per Cristante, ma le cose non cambiano, allora al 78′ Gasperini si gioca la carta Dovbyk al posto di Ferguson e 5 minuti dopo si arriva all’assurdo.

Su un corner per la Roma Celik la tocca di testa e il difensore Mandy la tocca chiaramente di mano, tutti se ne accorgono tranne l’arbitro che richiamato dal VAR non può fare altro che decretare il rigore. Manca Dybala, Pellegrini è uscito quindi è Dovbyk che va dal dischetto.

Tiro debole a mezza altezza alla sinistra del portiere che para. I francesi esultano ma il VAR interviene ancora perché un difensore è entrato in area prima del tiro del numero 9 giallorosso, quindi rigore da ripetere.

Il gigante ucraino dal cuore di latta tira esattamente nello stesso modo e il portiere lo para di nuovo ma questa volta è molto evidente il passo in avanti dell’estremo difensore francese e l’arbitro fa ripetere di nuovo.

A questo punto va a tirare Soulé che fa lo stesso tiro ma sulla destra del portiere che intuisce e para di nuovo, rimanendo stavolta sulla linea di porta, e fa sfumare la possibilità della Roma di pareggiare.

Gli ultimi dieci minuti compreso il recupero evidenziano solo lo shock della squadra e la sua impossibilità ad andare in porta eccezione fatta per un tiro di Koné uscito di qualche centimetro. Al 96′ arriva il triplice fischio dell’arbitro che sancisce la meritata vittoria del Lille.

Brutta, brutta sconfitta della Roma sia per come ha giocato sia per il record di errori dal dischetto.
Stasera tutti i giocatori in campo hanno dimostrato una carenza tecnica allucinante.

Mentre col Verona sembrava una squadra stanca, quindi il problema sembrava fisico, stasera si è vista una pochezza dal punto di vista tecnico allucinante. Passaggi sbagliati da due metri, se fatti in avanti, altrimenti costantemente passaggio indietro per evitare errori, non sì è vista una triangolazione e un cross decenti.

Ferguson stasera è stato imbarazzante ma di certo non è facile fare bella figura quando le uniche palle che ti arrivano sono lanci lunghi in mezzo a tre difensori. Hermoso, Tzimikas ed El Aynaoui non pervenuti e il centrocampo senza Koné non ha neanche il filtro e la spinta necessaria per fare un po’ di gioco.

Davanti poi è un pianto, Dybala non c’è e non si sa quando ci sarà, Bailey vedi sopra, Soulé tanta fuffa e di due centravanti stasera non se ne faceva uno. Poi dal punto di vista caratteriale la lacuna è gravissima perché tre rigori in tre minuti non si possono sbagliare.

Quando il migliore della Roma per la seconda volta consecutiva è Celik vuol dire che c’è un gran bel problema.

Ora con il morale sotto i tacchi si deve preparare la partita di domenica a Firenze contro una squadra arrabbiata e che per tradizione vede la Roma come il fumo agli occhi. Vedremo a questo punto di che pasta è fatta questa squadra.


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