Categorie: Cinema e Tv
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‘Roma’. Maxi produzione tra BBC e Hbo

La tv pubblica britannica e colosso via cavo Usa, sperano di bissare il successo dei Sopranos e di Sex and the City

Si chiama ’Roma’, e rappresenta la più grande produzione di fiction mai realizzata dalla Bbc, che la ha coprodotta con l’americana Hbo: una serie tv che in 12 puntate racconterà l’assassinio di Giulio Cesare e la nascita dell’Impero, con l’antica città riprodotta in gran parte negli studi di Cinecittà.

Ambientato nel 52 a.C. ’Roma’ è costato complessivamente 60 milioni di sterline (90 milioni di euro circa, la maggior parte dei quali spesi dagli americani) ed è il primo di una trilogia dedicata all’antica Roma. La prima puntata andrà in onda a novembre nel Regno Unito, e i dirigenti della Bbc sperano possa bissare il grande successo che negli anni Settanta ottenne ’Io, Claudio’, basato sui celebri libri di Robert Graves. Negli Usa il pubblico di Hbo vedrà la prima puntata il prossimo fine settimana.

Si tratta della prima grande co-produzione tra la tv pubblica britannica e il colosso del via cavo Usa, che ha lanciato serie fortunatissime come i Sopranos e Sex and the City. Ciaran Hinds, attore originario dell’Ulster, sarà Giulio Cesare, mentre la scozzese Lindsay Duncan sarà Servilia, amante di Cesare. James Purefoy interpreterà Marco Antonio. Il racconto avverrà attraverso gli occhi di due comuni soldati romani.

La saga – che secondo le anticipazioni conterrà anche scene osé, tra cui quelle ambientate in un bordello pompeiano – è stata girata in Europa e Nordafrica, e nella riproduzione dell’antica Roma realizzata su una vasta area a Cinecittà.

I primi tre episodi saranno diretti da Michael Apted, già regista di film di 007.

Secondo il co-creatore della serie, Bruno Heller, ’raramente si vede sullo schermo la complessità e il colore dell’antica Roma. E’ più simile alla vivacità di Città del Messico o di Calcutta, che al bianco del marmo. Roma era molto colorata, un posto di crudeltà viva, piena di energia, di sporcizia caotica.

Era un’esistenza spietata, un tutti contro tutti, con una piccola elite e masse di poveri. La natura umana non cambia mai, e la cosa più bella dei romani, dal punto di vista drammatico, e’ che erano gente senza freni. Non avevano un Dio che dicesse loro cos’era giusto o sbagliato, ma solo una morale personale, e se una cosa era giusta o sbagliata, questo lo decidevano i potenti’.

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