

I giallorossi battono i danesi e salgono nella parte alta della classifica
La Roma vince in casa contro il Midtjylland per 2-1 giocando una buonissima partita e mette così una seria ipoteca sul passaggio del turno.
Gasperini ritrova Dybala e prova Ghilardi in difesa e dà un turno di riposo a Cristante, schiera quindi la Roma con il solito 3-4-2-1 con Svilar, Ghilardi, andiamo e Mancini in difesa, Celik El Aynaoui Konè e Wesley a centrocampo, Pellegrini e Soulè a sostegno di Dybala centravanti.
La Roma parte benissimo, comincia subito a far capire chi comanda la partita e mette all’angolo i danesi che sembrano non essere venuti a Roma a giocare una gara spavalda, tutti dietro alla linea della palla ad attendere un errore nella metà campo romanista per partire in contropiede. Al 7′ arriva il gol romanista.
Ottimo cross dalla destra del sempre positivo Celik, El Aynaoui si coordina sul dischetto dell’area di rigore e in mezza rovesciata al volo trafigge con un diagonale imparabile l’estremo difensore avversario: 1-0.
La Roma non molla la presa e per un altro quarto d’ora macina gioco in cerca del secondo gol. Si fa male Konè per un brutto fallo non fischiato dall’arbitro, la caviglia del francese si gira pericolosamente, il 17 giallorosso per qualche minuto resiste ma al 27′ è costretto a lasciare il campo sostituito da Cristante.
La Roma in questo spezzone di partita molla un po’ la presa ed è la squadra danese, tra un fallo e l’altro, che prende il centrocampo, ma l’ottimo Ndika, l’onnipresente Mancini, il buon Ghilardi e il sempre attento Svilar bloccano sul nascere ogni velleità di pareggio.
Sul finire del primo tempo la Roma si scuote e cerca di affondare il colpo ma manca sempre qualcosa davanti per andare in gol. Finisce il primo tempo con la Roma in vantaggio.
Nel secondo tempo il Midtjylland si ripresenta con due sostituzioni con il chiaro intento di trovare il pareggio, ma è Soulé nella sua “mattonella” ad andare vicino al raddoppio al 50′. Così come Dybala 3 minuti dopo, ma stavolta è il portiere che compie una gran parata.
Un minuto dopo Svilar deve metterci la solita pezza in uscita dopo uno svarione difensivo che aveva lasciato solo il centravanti Franculino da solo diretto in porta.
Servono forze fresche e al 60′ Gasperini sostituisce Soulé e Pellegrini con Ferguson ed El Shaarawy, e questi cambi saranno decisivi alla fine. Dopo qualche schermaglia è il “Faraone” che impegna il portiere con un bel tiro, poi esce anche Dybala per Bailey e la Roma va vicina al raddoppio ma per una quasi autorete.
All’83’ arriva il raddoppio. El Aynaoui, il migliore in campo, conquista un gran pallone a centrocampo e fa partite Bailey in contropiede, il giamaicano si invola e serve sul dischetto El Shaarawy che con un tiro centrale batte il portiere: 2-0.
La partita sembra chiusa e purtroppo lo crede anche la squadra che si distrae, soprattutto Wesley, che lascia entrare in area l’avversario che serve Paulinho che va in gol: 2-1 e partita riaperta all’86’.
A questo punto i danesi spingono con tutte le loro forze e la Roma stanca fa di tutto per non prendere il gol beffa del pareggio, anzi riesce ad andare vicino al terzo gol sempre con El Shaarawy che con un tiro a giro colpisce la traversa. Forcing finale del Midtjylland, ma al 94′ l’arbitro fischia la fine e proclama la vittoria della Roma.
Tre punti fondamentali per la classifica di Europa League. Con tre vittorie e due sconfitte la Roma ora ha 9 punti ed è quasi sicura di entrare tra le prime 24 che garantiscono il proseguo nella competizione.
La Roma stasera ha giocato ottimamente nei primi 20 minuti poi è scesa di tono ma si è ripresa perfettamente e con i cambi ha chiuso la partita, anche se nel finale ha rischiato di rovinare tutto.
La squadra continua a dimostrare di star recependo e mettendo in pratica i dettami di mister Gasperini che è il vero artefice del cambiamento di questa squadra insieme a Ranieri. Vedere costanti triangolazioni, cross e movimenti senza palla sembra un miraggio dopo gli ultimi anni passati a vedere solo lancioni lunghi.
Ora bisogna continuare così, con la testa al prossimo impegno, sperando nel recupero di Konè che è imprescindibile per questa squadra, che sarà in casa domenica contro il Napoli e forse sarà la prima prova del nove per vedere la maturità e la forza di questa squadra che per ora sta andando oltre ogni più rosea previsione.
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