

Gualtieri: "Interventi tempestivi e coordinati per la tutela delle donne"
Una firma in Campidoglio per dire basta alla violenza sulle donne. È stato sottoscritto oggi il Protocollo d’Intesa che istituisce la Cabina di Regia Interistituzionale della Rete Antiviolenza di Roma Capitale, un organismo permanente pensato per coordinare in modo stabile e strutturato le azioni di contrasto alla violenza di genere nella città.
La nuova Cabina di Regia sarà il cuore operativo di una rete che unisce istituzioni, forze dell’ordine, sanità, scuola e associazioni.
Un sistema di governance condiviso che punta a rafforzare la prevenzione, uniformare le procedure, promuovere la formazione degli operatori e assicurare una presa in carico integrata e tempestiva delle donne vittime di violenza e dei loro figli.
Il Protocollo, firmato da Roma Capitale, Prefettura, Questura, Arma dei Carabinieri, ASL Roma 1, 2 e 3, Ufficio Scolastico Regionale e le associazioni che gestiscono i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio — tra cui Differenza Donna, Be Free, Casa delle Donne Lucha y Siesta, Telefono Rosa e Fondazione Pangea — rappresenta il punto d’arrivo di un lungo lavoro di costruzione istituzionale promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità.
“Contrastare la violenza contro le donne è una delle sfide più profonde per una città che vuole essere giusta e sicura”, ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri. “Con questo Protocollo Roma si dota di una cabina di regia stabile, che mette in rete tutti i soggetti coinvolti per garantire interventi tempestivi e coordinati, sostenendo chi ogni giorno lavora per tutelare e accogliere le donne vittime di violenza”.
Un passo avanti importante, che trasforma in pratica gli impegni previsti dalla Convenzione di Istanbul, rendendo strutturale una rete che fino ad oggi ha spesso agito in emergenza.
“Questo Protocollo è il risultato di un lavoro lungo e complesso — ha aggiunto Monica Lucarelli, assessora alle Pari Opportunità —. Mettere insieme realtà diverse, armonizzare procedure e superare frammentazioni non è stato semplice. Ma proprio da questa complessità nasce un modello solido, destinato a durare nel tempo. Roma si dota finalmente di una governance unitaria, con un linguaggio comune e una visione condivisa che mette al centro i bisogni delle donne e dei loro bambini”.
A sottolineare l’importanza del nuovo strumento anche Barbara Funari, assessora alle Politiche Sociali:
“La cabina di regia rappresenta un presidio fondamentale per rafforzare la presa in carico delle donne e dei loro figli, garantendo percorsi di protezione e autonomia. Il contrasto alla violenza di genere deve essere una responsabilità collettiva e una priorità sociale”.
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