Roma, per le opposizioni e Sel: è commissariamento di fatto

Redazione - 28 Agosto 2015
Gianluca Peciola

Gianluca Peciola

Se il Sindaco e la sua giunta sono soddisfatti, fioccano le critiche non solo dall’opposizione di centrodestra ma anche da Alfio Marchini, e persino da Sinistra ecologia e libertà (che dopo le dimissioni dell’ex vicesindaco Luigi Nieri, è in ‘appoggio esterno’ alla maggioranza).
“Niente di nuovo sotto il sole. Di fatto, una poderosa indagine che ha avuto meriti storici nella lotta alla mafia, viene utilizzata per la presa politica di Roma da parte del Governo delle larghe intese” ha commentato Gianluca Peciola, capogruppo Sel in Campidoglio per il quale si tratta di “commissariamento politico”.
Pure Paolo Cento, segretario Sel Roma considera l’affiancamento di Gabrielli come un “commissariamento di fatto”.
Critico anche il Riccardo Magi, presidente di Radicali Italiani e consigliere comunale di maggioranza:  “Alfano spieghi in base a che norma attribuisce a prefetto poteri di indirizzo senza commissariamento”.

Lo definiscono addirittura un “autentico colpo di mano nei confronti della legge” i parlamentari e i consiglieri comunali del Movimento cinque stelle.
“Attribuire poteri straordinari al prefetto Gabrielli rappresenta una scomunica ufficiale per Ignazio Marino, che apre la strada ad un commissariamento velato, in deroga alle stesse disposizioni previste dal Testo unico enti locali. Renzi ha paura del voto ma il solo modo di ripristinare la legalità a Roma è tornare alle urne”.

Dario Rossin

Dario Rossin

“Il sindaco Marino, è esautorato ormai di ogni potere sia per il Giubileo e sia per la gestione della città” dichiara Dario Rossin, vice capogruppo Forza Italia in Campidoglio.
“A questo punto Marino resti pure ai Caraibi, di lui non c’è alcun bisogno. Da lí potrà scrivere l’unica opera che tutti attendiamo, la lettera di dimissioni”, affermano  in una nota congiunta gli esponenti di Fdi-An, Fabrizio Ghera capogruppo capitolino e Andrea De Priamo portavoce romano: “Dal Consiglio dei Ministri di stamane ne esce una soluzione pasticciata ed ipocrita, frutto della paura di andare a votare di Renzi e dell’insistenza di Marino a non dimettersi. Una soluzione peraltro non chiara dal punto di vista normativo. “La riunione di oggi è stata semplicemente una farsa”.

 


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