

A Torino un cippo la celebra già da anni, nella capitale la sua storia è ancora poco visibile, e il Municipio I ha deciso di colmare questa lacuna
A Roma, il ricordo di Lidia Poët, prima donna ad essere iscritta all’ordine degli avvocati in Italia, potrebbe finalmente trovare una casa: una targa commemorativa in piazza Cavour, dietro il celebre “Palazzaccio”, a due passi dalla Corte Suprema di Cassazione.
Mentre a Torino un cippo la celebra già da anni, nella capitale la sua storia è ancora poco visibile, e il Municipio I ha deciso di colmare questa lacuna.
L’atto approvato il 23 ottobre chiede al sindaco di Roma di installare una targa in marmo con la dicitura: “Una targa in piazza Cavour per Lidia Poët, pioniera dell’emancipazione femminile e della tutela dei diritti civili, è stata la prima avvocata iscritta ad un ordine degli avvocati in Italia”.
Chi era Lidia Poët? Nata nel 1855 in una famiglia valdese agiata, si laureò in giurisprudenza nel 1881 con una tesi sulla condizione femminile e sul diritto di voto delle donne.
Dopo il praticantato, ottenne l’iscrizione all’ordine degli avvocati di Torino, diventando ufficialmente la prima donna ammessa alla professione forense.
La gioia, però, durò pochi mesi: il procuratore generale del Regno d’Italia contestò la legittimità dell’iscrizione, sostenendo che la professione fosse un “ufficio pubblico” e, come tale, vietata alle donne.
Nonostante il clamore suscitato dai giornali dell’epoca, Lidia dovette attendere decenni prima di esercitare autonomamente: solo nel 1920, a 65 anni, poté finalmente iscriversi all’ordine, a seguito della legge Sacchi che permetteva alle donne di accedere ai pubblici uffici.
La sua vicenda, oggi, è conosciuta anche grazie alla serie Netflix che ne racconta la vita, con Matilda De Angelis nel ruolo della protagonista.
La proposta della targa è stata avanzata dalla consigliera PD Daniela Spinaci e approvata all’unanimità, con il sostegno anche di esponenti delle opposizioni.
“Roma Capitale non poteva non celebrare una donna di tale prestigio – commenta Spinaci – Lidia Poët è stata pioniera dell’emancipazione femminile e della tutela dei diritti di donne, minori e detenuti. Piazza Cavour, con la sua vicinanza alla Cassazione e al Consiglio degli Avvocati, è il luogo ideale per ricordarne per sempre la grandezza”.
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