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Roma ricorda Borsellino

Oggi 19 luglio ricorre l'anniversario della strage mafiosa di via D'Amelio

Oggi 19 luglio, anniversario della strage mafiosa di via D’Amelio, nella quale perse la vita il giudice Paolo Borsellino, l’Italia intera si commuove e celebra il ricordo di un grande uomo, impegnato nella lotta alla mafia. In quel triste pomeriggio del 1992, a Palermo, persero la vita, oltre al giudice, anche gli uomini della sua scorta.

Intorno alle 11 di questa mattina il consigliere provinciale del PdL, Federico Iadicicco (vice presidente della commissione cultura) ha esposto, dalle finestre di palazzo Valentini, uno striscione in ricordo di Borsellino con su scritto ”Con Borsellino, contro la mafia. Sempre!”.

“È stata un’azione simbolica – ha spiegato il consigliere – volta a ricordare il sacrificio di Paolo Borsellino e della sua scorta. È necessario che gli sforzi delle Istituzioni siano protesi ad affermare una cultura della legalità, nel tentativo di espellere ogni forma mafiosa dal tessuto sociale, politico e comunitario della nostra Nazione. Per me e per i figli del “’89”- continua Iadicicco – l’esempio di Paolo Borsellino è stato, è e sarà di riferimento e di guida nell’impegno quotidiano per l’affermazione del bene comune”

Anche i giovani di Azione Universitaria hanno voluto ricordare Borsellino. Sempre nella mattinata hanno affisso un cartello su ogni aula delle Facoltà di Giurisprudenza dei tre Atenei statali di Roma con scritto “Aula Borsellino, esempio fondamentale per chi vuole formarsi alla giustizia”.

"È questo il modo con cui abbiamo voluto ricordare colui che va elevato quotidianamente ad eroe nazionale, a simbolo di legalità e di interpretazione etica della vita e dello Stato". Così Andrea Volpi e Mimmo Paternoster, neo-eletto nello stesso Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, hanno commentato, a nome di Azione Universitaria (PdL), l’azione simbolica organizzata per la giornata odierna negli Atenei romani Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre. "Chiederemo – continuano – al Ministro Gelmini, ai Rettori ed ai Presidi di tutti gli Atenei italiani di dedicare un’aula perché tutte le giovani generazioni facciano propri questi indiscutibili valori e conservino la memoria dello spirito di sacrificio e di dedizione alla giusta causa”.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha reso noto attraverso il suo ufficio stampa che "in occasione delle celebrazioni in ricordo della strage di via D’Amelio, si sarebbe recato in forma ufficiale a Palermo accompagnato dal Gonfalone del Comune di Roma".

Nel frattempo Giuliano Girlando, responsabile per la Giustizia dell’Italia dei Diritti si è recato direttamente dal luogo della strage mafiosa in cui il 19 luglio del 1992 veniva ucciso Paolo Borsellino, ha voluto rendere omaggio alla memoria del giudice e della sua scorta.

“Ho partecipato alle commemorazioni che si sono tenute questa mattina in via D’Amelio,- ha dichiarato – e sono a dir poco commosso nell’aver letto nei volti del popolo delle Agende Rosse, di Salvatore Borsellino, quanta voglia ci sia da parte di questi onesti cittadini di voler combattere la mafia e nel voler scoprire la verità sulle stragi che sono costate la vita ai giudici Falcone e Borsellino. Peccato che la marcia di cordoglio sia stata macchiata dalla presenza di alcuni ospiti politici non desiderati, in cerca solo di passerelle e che sono poi gli stessi che sostengono a spada tratta il senatore Dell’Utri, colui che ha osato definire Vittorio Mangano come il suo eroe”.

“Oggi siamo qui per non dimenticare, perché solo non scordando il coraggio di eroi veri come Paolo Borsellino possiamo rendere migliore la nostra vita – dichiara l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – Un messaggio di solidarietà va anche alle Procure di Palermo e Caltanissetta, chiamate a confrontarsi con indagini dure che paradossalmente alcuni definiscono scomode, l’Italia dei Diritti è al vostro fianco”.

Nell’ultima foto l’immagine di Paolo Borsellino. 

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