

Grandissima delusione del popolo giallorosso che vede a tre giornate dal termine sfumare il sogno scudetto
Al termine della 35° giornata di Serie A l’amara classifica recita Inter 73, Roma 71. Con questo successo storico, la Samp si riporta al quarto posto che vale la Champions, +2 sul Palermo. Ranieri conferma il tridente “light” nella Roma.
Claudio Ranieri schiera dall’inizio Totti come prima punta, con Vucinic e Menez ai lati mentre Toni inizia dalla panchina. A centrocampo Perrotta è stato preferito a Taddei.
Al 10’ la prima grande occasione da gol della Roma è con Juan che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, in sforbiciata, manda fuori a tre metri dalla porta difesa da Storari.
Al 14’ arriva il gol di capitan Totti che di sinistro calibra in rete su un assist al bacio di Vucinic: per il numero 10 giallorosso è il primo gol all’Olimpico dal 23 novembre 2009.
Prima metà del primo tempo una grande Roma ed una Samp quasi spaventata dalla forza degli avversari. Al 23’ la prima vera risposta blucerchiata con un Cassano che, sugli sviluppi di una mischia in area, tira a botta sicura ma Burdisso si immola e salva il risultato. Alla mezz’ora Totti si mangia un’ altra rete non riuscendo a ribadire in gol una parata di Storaci su un caparbio e sontuoso Menez che otto minuti più tardi spreca un’altra buona occasione.
La ripresa si apre con una Sampdoria più vivace e determinata a trovare il pareggio. Il gol dei blucerchiati arriva al 52’ quando, con un colpo di testa, Pazzini insacca su cross delizioso del talento barese.
La Roma riparte a testa bassa in avanti cercando di sfondare il muro creato dalla Samp. Roma che ci prova ma Sampdoria che è pericolosa sulle ripartenze. Al 66′ Ranieri decide di rischiare, dentro Toni e fuori Perrotta. Toni subito pericoloso di testa da distanza ravvicinata, ma, un grande riflesso di Storari salva il risultato per i blucerchiati.
Al 30′ entra Taddei ed esce Cassetti. L’attaccante modenese va subito vicino al gol di testa su una punizione dalla trequarti di Pizarro.
Roma all’arma bianca con l’ingresso di Taddei per Cassetti. Al 81’ miracolo di Storaci su una bomba di sinistro di Riise. E’ un assedio ma la Roma non riesce a sfondare.
Al 40′ arriva la beffa, Mannini va via sulla sinistra, rasoterra in mezzo e zampata vincente in scivolata di Pazzini. Doppietta per lui e vantaggio per la Sampdoria. Ora bisogna vincerle tutte e sperare che l’Inter ne pareggi almeno una, quella con la Lazio?
IL TABELLINO
ROMA (4-2-3-1): Julio Sergio; Cassetti, Juan, Burdisso, Riise; Pizarro, De Rossi; Menez, Perrotta (dal 22’st Toni), Vucinic; Totti
A disp.: Lobont, Mexes, Taddei, Brighi, Baptista, Tonetto
All.: Ranieri
SAMPDORIA (4-4-2): Storari; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Semioli, Palombo, Poli (dal 1’st Tissone), Guberti (dal 1’st Mannini); Pazzini, Cassano (dal 35’st Testardi)
A disp.: Guardalben, Rossi, Cacciatore, Padalino
All.: Del Neri
ARBITRO: Damato di Barletta
Assistenti: Romagnoli-Nicoletti. Quarto uomo: Baracani
MARCATORI: 14’pt Totti, 7’st Pazzini, 40’st Pazzini
NOTE. Ammoniti: Poli, Ziegler. Recupero: 0’pt, 3’st. Spettatori paganti: 31925
ROMA-SAMPDORIA, LE PAGELLE A CURA DI GIANLUIGI POLCARO
ROMA
Julio Sergio 5,5: Ha la sfortuna di prendere il primo gol sotto le gambe. La delusione si trasforma in beffa per lui, che fino ad ora è stato uno dei cardini di questa squadra
Cassetti 6,5: Nel primo tempo è devastante. La fascia destra è tutta sua. Bene anche nella ripresa. Se la Samp trova la vittoria con due fiammate in quella zona di campo non è colpa sua
Juan 6,5: Prova maiuscola, tenta anche lui la via del gol, ma è sfortunato
Burdisso 7: E’ un portiere aggiunto. Con le sue scivolate toglie palloni pericolosi che i suoi interventi fanno sembrare innocui. Un vero gladiatore
Riise 6: Solito martello sulla fascia e lo dimostra nella fase finale del match, ma ha qualche colpa in difesa. Sul primo gol di Pazzini poteva marcare meglio
Pizarro 6,5: Il solito contributo da combattente. Cerca di impostare l’azione e far girare palla velocemente, ma nella ripresa cominciano i dolori
De Rossi 5,5: Prova incolore. Tentenna troppo quando ha la palla tra i piedi. Mancano le sue giocate
Menez 6,5: Gli manca il gol. Una prestazione completa, fatta di recuperi, contrasti e guizzi devastanti, che potevano essere sfruttati meglio
Perrotta 5: Non è al massimo e si vede. Manca la sua spinta e il suo dinamismo. Con i doriani che intasavano le vie centrali non riesce a ritrovarsi
Vucinic 6,5: Primo tempo maestoso. Inventa assist e giocate sublimi, come nell’occasione del gol di Totti. Nella ripresa combatte e cerca di ripartire in contropiede, ma si infrange nel muro difensivo della Samp
Totti 6,5: Anche per lui un primo tempo stupendo. C’è il gol e grandissime giocate di classe pura, ma nella ripresa cala vistosamente
dal 22’st Toni 5,5: Entra per fare da apriscatole contro la compatta e compressa difesa blucerchiata. Ci riesce solo a metà. In area si fa sentire, ma manca quella brillantezza che gli avrebbe permesso di sfruttare meglio alcune palle
dal 29’ st. Taddei 5,5: Entra con il gravoso compito di fare da terzino ed esterno alto, ma gli riesce ben poco
SAMPDORIA:
Storari 8: I romanisti lo ricorderanno a lungo. Para tutto e anche di più fino a snervare i giocatori giallorossi. È decisamente il match winner
Zauri 6: Ha il suo bel da fare con Vucinic, ma la grinta non manca. Sempre concentrato cerca di rimediare come può
Gastaldello 6,5: Ben posizionato riesce ad intervenire ottimamente, diventando il punto di riferimento doriano in difesa
Lucchini 6,5: Bene in chiusura degli spazi, poi nella ripresa, quando gli attaccanti romanisti si concentrano al centro lui va a nozze
Ziegler 7: Non è la prima volta che gioca una prestazione esaltante contro la Roma. Rapido nelle ripartenze, pericoloso in avanti e ottimo nelle coperture
Semioli 6: Si limita a fare il suo compito senza strafare. Meglio nella ripresa quando la Roma lascia più spazio a centrocampo
Palombo 6: In realtà non è facile per lui, con una Roma che tiene il pallino del gioco nel primo tempo. Nella ripresa i doriani puntano sul gioco sulle fasce e lui diventa fondamentale per riequilibrare il centrocampo
Poli 5,5: Poca sostanza in mezzo al campo, nonostante abbia buoni spunti. Del Neri gli preferisce Tissone nella ripresa
Guberti 5,5: Un solo tempo per lui, che da ex non punge. Inconsistente
Pazzini 7,5: Tocchi pochi palloni, ma sono quelli giusti. Due tiri due gol. È un cecchino prima di testa poi di piede
Cassano 6,5: Primo tempo da dimenticare; sente troppo la pressione dei suoi ex tifosi, poi da un suo guizzo, nella ripresa, nasce il gol del pareggio. Crea scompiglio in area romanista creando le basi per la vittoria blucerchiata
dal 1’st Tissone 6,5: Il suo inserimento permette ai doriani di essere più propositivi. Pizarro e gli altri hanno un ostacolo in più nella ripresa
dal 1’st Mannini 6,5: Uno dei fautori della vittoria dei liguri. E’ sulla sua fascia che si vince la partita. Bravo sia in fase difensiva che in ripartenza
dal 35’st Testardi s.v.
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