

In assenza di contestazioni i tecnici incaricati dall'As Roma sono tornati nella zona dove verranno eseguiti i carotaggi
A Pietralata, la protesta si è presa una pausa. Ma i lavori no. All’indomani delle manifestazioni e dei presìdi contro il nuovo stadio della Roma, in via degli Aromi sono tornati gli operai, accompagnati dal silenzio insolito dei comitati, impegnati altrove.
A metà mattinata, tra i palazzi del quartiere e le aiuole sferzate dal vento di maggio, i tecnici hanno perimetrato l’area destinata ai sondaggi archeologici, senza però avviare i carotaggi.
Una presenza discreta, ma inequivocabile: il progetto va avanti, come promesso dal Comune.
Già nella serata di lunedì 12 maggio, il Campidoglio aveva dichiarato “piena disponibilità al confronto con i comitati”, ma anche una “ferma determinazione” a non rallentare l’iter. Ed è proprio questo doppio binario – dialogo e decisione – che l’amministrazione capitolina continua a seguire.
Secondo quanto trapela da fonti istituzionali, mentre in via degli Aromi si tracciavano i confini dei futuri sondaggi, a Palazzo Senatorio era in corso un incontro tra i rappresentanti dei comitati contrari allo stadio e alcuni funzionari del Comune. Un confronto atteso, che ha avuto il merito di spostare il dissenso dalle strade ai tavoli istituzionali.

Durante l’incontro, il Comune ha illustrato l’iter autorizzativo seguito per avviare gli scavi, sottolineando come le indagini archeologiche siano un passaggio imprescindibile, propedeutico alla presentazione del progetto definitivo da parte della AS Roma, dopo il via libera politico incassato ormai due anni fa.
Tuttavia, il dialogo con i cittadini non è chiuso, anzi. Il Comune ha confermato la disponibilità a fornire la documentazione richiesta e a mantenere aperto un canale informativo costante sui prossimi passaggi. Un tentativo, forse tardivo ma necessario, di costruire fiducia attorno a uno dei progetti più ambiziosi – e contestati – degli ultimi anni.
Intanto, a Pietralata, le ruspe ancora non si sentono. Ma la macchina si è rimessa in moto. Silenziosa, determinata, e pronta a spostare – oltre alla terra – anche l’equilibrio di un intero quartiere.
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