Roma si ridisegna: presentata al MAXXI la nuova mappa dei quartieri della Capitale

Catarci: “Al via la consultazione online sul portale istituzionale”

Una città che cambia, cresce, si rigenera. È la Roma che oggi si guarda allo specchio e riscopre la propria identità urbana.

Nel pomeriggio di ieri, al MAXXI – il Museo nazionale delle arti del XXI secolo – è stata presentata la nuova mappa dei quartieri di Roma, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, di Claudio Strinati, Andrea Catarci, Maurizio Veloccia e Lorenza Baroncelli.

Un lavoro partecipativo e in divenire che segna un passo importante per la pianificazione urbana della Capitale, a quasi cinquant’anni dall’ultima suddivisione ufficiale risalente all’epoca del sindaco Argan.

La nuova mappa fotografa una città profondamente cambiata: 327 quartieri, 22 rioni e 104 zone funzionali, una geografia che racconta la Roma contemporanea, in cui le periferie sono ormai il cuore pulsante di una metropoli policentrica.

Le vecchie 165 zone urbanistiche, istituite nel 1977 (diventate poi 155 con l’autonomia di Fiumicino), non bastavano più a rappresentare la complessità e la vitalità di una città che nel frattempo ha continuato ad espandersi e trasformarsi.

“Oggi presentiamo una città che si è guardata allo specchio per ridisegnare la propria identità urbana – ha dichiarato il sindaco Gualtieri –. Non è un semplice aggiornamento cartografico, ma uno strumento che ci restituisce la ricchezza, la complessità e le relazioni di Roma, una città viva e in continuo movimento”.

Il progetto nasce da un ampio lavoro di ricerca e analisi territoriale che ha coinvolto le università romane Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre, insieme a Istat, gli uffici Statistica e Partecipazione di Roma Capitale, i Municipi e i cittadini. Un percorso aperto, che proseguirà nei prossimi mesi per perfezionare ulteriormente la nuova geografia urbana.

Le mappe, già consultabili online sul portale GeoRoma del Comune, sono interattive e navigabili. Per ogni Municipio si possono visualizzare dati aggiornati su popolazione, età, occupazione, istruzione, differenze di genere e presenza straniera, con la possibilità di scaricare documenti e mappe dettagliate.

Ma il progetto non si ferma qui. Fino al 15 gennaio 2026, i cittadini potranno partecipare attivamente alla costruzione della nuova mappa inviando osservazioni, proposte e suggerimenti nella sezione “Partecipa” del portale istituzionale.

“Restituire dignità e identità a tutti i 327 quartieri – spiega Andrea Catarci, responsabile dell’Ufficio Giubileo delle Persone e Partecipazione – significa riconoscere la Roma reale, quella dove vivono 800mila persone oltre il Grande Raccordo Anulare. Questa nuova mappatura permetterà di analizzare meglio i bisogni dei territori e migliorare la distribuzione dei servizi”.

Un progetto che, nelle parole del Campidoglio, vuole essere non solo uno strumento tecnico ma anche un atto di cittadinanza, un invito alla partecipazione e al riconoscimento delle tante anime di Roma. Una città che cambia, ma che – ancora una volta – prova a ritrovare sé stessa, quartiere dopo quartiere.


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