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Roma: Sms ai sordi a prezzo di costo

Sit-in di denuncia davanti alla Sede dell'Autorità del Garante per le Comunicazioni

L’Associazione Luca Coscioni ha lanciato il 23 marzo scorso un appello affinché l’ “Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni” adottasse provvedimenti regolamentari, almeno per i sordi, nei confronti delle compagnie telefoniche perché non applichino il ricarico del 1.000% sugli SMS. E’ stata presentata formale istanza affinché vengano adottate, come impone l’art 57 del Codice delle comunicazioni elettroniche, le misure speciali necessarie per garantire ai sordi il diritto costituzionale alla libertà di comunicazione. L’assenza di servizi a prezzi accessibili agli utenti sordi da parte delle imprese, rende necessario un intervento dell’Autorità; infatti, nel mercato degli SMS, MMS e videochiamate, i quattro operatori di telefonia mobile, liberi nella fissazione del prezzo e delle condizioni di utilizzo, evitano di farsi concorrenza e mantenendo ricavi superiori quasi del 90% rispetto ai costi sostenuti.


Questa importante richiesta dell’Associazione Coscioni, appoggiata da centinaia di cittadini e sostenuta dalle associazioni del settore, non ha ottenuto riscontri nei mesi successivi ed è per questo che lo scorso 11 settembre l’Associazione Coscioni ha protestato con un sit-in di denuncia e proposta, davanti alla sede della “Autorità garante per le comunicazioni” in via delle Muratte a Roma.


Le difficoltà nella comunicazione verbale tipiche delle persone sorde, e la loro conseguente ghettizzazione e dipendenza rispetto ai non-sordi, possono essere affrontate grazie allo sviluppo della tecnologia: con i servizi di comunicazione elettronica di nuova generazione (SMS, MMS, Umts e posta elettronica) i sordi possono finalmente comunicare a distanza. Gli SMS, in particolare, rappresentano più di ogni altro l’innovazione in grado di facilitare la loro vita, perché consentono la comunicazione a distanza, in tempo reale, senza mediazioni di terzi e senza rimarcare la condizione di disabili, poiché è una tecnologia neutra nelle sue modalità di utilizzo.


Per tali ragioni l’SMS è diventato lo strumento di comunicazione dominante tra la maggioranza dei sordi, con un consumo molto elevato in particolare tra i giovanissimi. Le statistiche di utilizzo degli SMS da parte di utenti sordi attestano una media di oltre 20 messaggi inviati al giorno. Al momento, però, gli utenti sordi pagano ogni SMS inviato a prezzo pieno, ovvero circa 15 centesimi di euro l’uno. Ciò significa che in media sono costretti a spendere 3 euro al giorno, 90 euro al mese.


Si chiede, che i servizi essenziali per una “comunicazione indipendente” dei sordi (SMS, ma anche MMS, e Videochiamate) siano forniti ad un prezzo di costo o con tariffazione forfetaria (flat), in ottemperanza a quanto previsto da norme nazionali e comunitarie.


Almeno per i sordi, l’inefficienza del mercato non può più continuare ed è per questo che alcuni esponenti dei Radicali Italiani, dell’ENS (Ente Nazionale Sordi), e dell’Associazione Coscioni sono scesi in strada per garantire ai sordi il diritto costituzionale alla libertà di comunicazion.e


Durante il sit-in, Guido Stazzi, Capo di gabinetto, e alcuni altri rappresentanti dell’Autorità, hanno ricevuto l’On. Marco Cappato e Josè de Falco, responsabile del progetto “sms sordi”, che hanno avuto modo di illustrare le ragioni della denuncia e le proposte dell’associazione. A seguito di questo confronto il l’Autorità Garante per le Telecomunicazioni ha dichiarato che intenderà mettere all’ordine del giorno di una delle prossime riunioni la questione sollevata in merito al costo degli sms.
Marco Cappato e Josè De Falco hanno espresso soddisfazione rispetto all’impegno che il Garante ha manifestato dichiarando: “In attesa che l’impegno si trasformi in un provvedimento urgente per la soluzione di questo problema, chiediamo, intanto, alle compagnie telefoniche che prendano direttamente l’iniziativa; che i presidenti delle compagnie telefoniche di H3G, TIM, WIND e VODAFONE, diano un segnale pubblico di disponibilità e adottino le misure necessarie per garantire ai sordi il diritto costituzionale alla libertà di comunicazione.
Per queste ragioni, confermiamo l’appuntamento di giovedì 14 settembre, dalle ore 16 alle 18, presso la sede dell’Autorità Garante nelle Comunicazioni di Napoli, al Centro Direzionale, Isola B5, che costituirà un’ulteriore momento di fiducia e dialogo nei confronti delle istituzioni. In questa sede daremo forza, con la nostra presenza, all’impegno del Garante, per far si che si dia concretezza alle promesse che ci sono state fatte”.

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