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ROMA SOTTO SOPRA – Le catacombe dei Santi Marcellino e Pietro e non solo

Presso la Casa della Cultura e dello Sport Silvio Di Francia, incontro nell’ambito degli Interventi giubilari, e di valorizzazione dell’accessibilità alle catacombe

La presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, Monsignor Pasquale Iacobone, presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Francesco Rutelli e Mauro Caliste hanno presentato il risultato di un intenso lavoro volto alla valorizzazione dei territori attraverso la facilitazione dell’accessibilità ai luoghi di culto e di cultura collocati nella periferia romana.

Per chi ne conosce il significato, κατά κύμβας (catà kuymba’s, catacomba) è un indicatore topografico puntuale: sotto le grotte, lì in fondo, quasi allo sprofondo. 

Le catacombe, infatti, sono luoghi all’interno dei quali, oltre l’abitato, sfruttando le naturali cavità del territorio, venivano sepolti coloro che appartenevano ad un certo e determinato culto e che volevano essere ricordati seguendo i rituali di quel certo e determinato culto.

Non solo, e soprattutto non esclusivamente cristiani, specialmente a Roma, i complessi catacombali esprimono un’intensa partecipazione della comunità all’elaborazione del passaggio tra il mondo dei viventi comunemente inteso ed il mondo dei viventi diversamente sentito.

Ebbene, proprio per la loro connotazione topografica le catacombe sono dislocate, e qui Roma né è il massimo esempio, oltre l’abitato, lungo le direttrici che permettevano ai tanti fruitori della Città Eterna di poterne godere le bellezze.

Al di sotto uno tra i complessi catacombali più estesi, più intensamente decorati e frequentati per tutta l’epoca della prima cristianità, ecco le Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro.

Un tesoro letteralmente nascosto sotto il campo, noto e studiato dai numerosissimi addetti ai lavori ma, purtroppo, assolutamente misconosciuto dagli altrettanti numerosissimi pellegrini e turisti che vorrebbero poterle vedere.

I motivi? I più disparati. L’essere collocate a Roma, dove non mancano le possibilità di visitare catacombe più famose, e, in alcuni casi, le difficoltà logistiche dei trasporti e dei parcheggi.

Se per le prime motivazioni se ne può essere orgogliosi, relativamente alle seconde grazie alla sinergica collaborazione tra la Presidenza dell’Assemblea Capitolina nella persona dell’On. Svetlana Celli, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra con il suo presidente Monsignor Pasquale Iacobone, Francesco Rutelli (indimenticato sindaco di Roma e mentore politico per molti con la sua visione di Roma) e il presidente del V Municipio Mauro Caliste sono stati superati molti aspetti critici.

Proprio nell’evento ROMA SOTTO SOPRA. Interventi giubilari di valorizzazione dell’accessibilità alle catacombe dei Santi Marcellino e Pietro e non solo, tenutosi giovedì 4 dicembre 2025 presso la Casa della Cultura e dello Sport Silvio Di Francia, sono stati presentai i puntuali significativi interventi giubilari destinati ad una maggiore accessibilità e quindi alla valorizzazione delle catacombe e del mausoleo.

Parcheggi e segnaletica

Piccoli, apparentemente, ma significativi elementi di un’attenzione che sia la Santa Sede sia l’amministrazione comunale e municipale hanno dedicato ad una diversa e più consapevole fruizione del territorio delle cosiddette periferie.

Un pomeriggio intenso durante il quale, orgogliosamente, il presidente Caliste ha rivendicato i tanti passaggi e le numerose realizzazioni compiute durante questa prima parte del suo mandato e ancor più orgogliosamente ha ribadito il suo essere non solo presidente del municipio ma anche assessore alle politiche culturali ruolo per il quale si impegna quotidianamente tanto che proprio il V Municipio è il primo in tutta Roma, è bene ribadirlo, in Tutta Roma, per il numero di iniziative culturali sul territorio.

Naturalmente Francesco Rutelli, che presentando il suo ultimo lavoro, ha ribadito il legame con questo territorio e raccontato alcuni aneddoti proprio sul parco di Villa De Sanctis ha avuto modo di apprezzare il lavoro di Mauro Caliste, al quale lo lega una lunga ed intensa amicizia personale e politica.

Gli stalli sono pronti, il parcheggio è stato sistemato, la segnaletica apposta, la comunicazione istituzionale pronta ed attenta alla divulgazione dele iniziative ora non resta che aspettare coloro i quali vogliano godere di questa porzione di Roma …magari sotto sopra!

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