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Roma-Udinese 2-0: vittoria di cuore e carattere

Celik e Pellegrini firmano una prova di forza

La Roma vince in casa per 2-0 contro l’Udinese giocando un’ottima partita con l’attacco ridotto ai minimi termini e così si riprende l’inaspettato primato in classifica.

Gasperini ha la formazione quasi obbligata viste le assenze di Angelino, Dybala, Ferguson e Bailey e conferma oltre che il portiere Svilar il trio difensivo Mancini, Ndika ed Hermoso, a centrocampo Celik Cristante, Konè e Wesley, sulla trequarti Soulé e Pellegrini con Dovbyk unica punta davanti.

Primi minuti di studio ma dove si capisce che è la Roma a fare la partita con l’Udinese pronta a ripartire in contropiede.

Le due squadre sono molto disposte bene in campo e si annullano a vicenda, entrambe pressano a tutto campo e cercano di sfruttare qualsiasi errore difensivo o di impostazione per ripartire verso la porta avversaria.

Così nei primi 20′ minuti si contano solo due tiracci in sequenza di Konè poi la un minuto dopo, azione insistita della Roma, cross di Wesley e colpo di testa di Celik che esce di pochissimo a portiere battuto.

Al 23′ palla filtrate per Soulé che prova a tirare ma la palla rimpallata arriva a Pellegrini che di testa manda fuori.

Al 25′ prima seria Azzio e dell’Udinese che in contropiede trova un buco a destra con Wesley in ritardo ma il tiro ad incrociare di Atta va fuori di poco.

Al 29′ Pellegrini riconquista la palla in pressione sul difensore avversario palla a Dovbyk che entra in area ma il suo tiro è rimpallato, la palla arriva a Cristante che da fuori prova ma il suo tiro viene leggermente deviato e si stampa sul palo.

Al 35′ grande tiro da fuori area di Kamara e Svilar in bagarre pallavolistico respinge.

Al 39 cross in area lo stessa Kamara entra scomposto e tocca con il braccio, li per li non se ne accorge nessuno poi si accascia Dovbyk infortunato e mentre si pensa alla sua sostituzione con Baldanzi il VAR richiama l’arbitro che rivedendo l’azione non può che dare il rigore.

Va dal dischetto Pellegrini, probabilmente il migliore della Roma nel primo tempo, che freddo segna e porta la Roma in vantaggio:1-0. Dopo 4 minuti di recupero si va al riposo con la Roma meritatamente in vantaggio.

Nel secondo tempo, come era prevedibile, è l’Udinese che pressa molto alto cercando il break per andare in porta e al 50′ Svilar para tranquillamente un tiro da fuori area dei bianconeri.

La Roma però sa sempre rispondere fino a che non trova il raddoppio con una bellissima azione.

Minuto 61, sulla sinistra bellissimo triangolo Pellegrini-Konè con quest’ultimo che si incunea al centro del campo e cambia gioco a destra per Celik che appoggia per Mancini, in proiezione avanzata, che restituisce la palla al turco che di piatto, sul vertice destro dell’area piccola, trafigge il portiere dell’Udinese: 2-0.

Con il doppio vantaggio la squadra giallorossa cerca di amministrare l’incontro provando a non sbagliare troppo per non ridare animo ai calciatori dell’Udinese.

Al 71′ dopo due sostituzioni dei bianconeri Ndika commette una stupidaggine regalando la palla all’ex Zaniolo, anche questa sera non ha fatto nulla per rendersi simpatico, che si trova solo davanti a Svilar che compie il solito miracolo parando in uscita e chiudendo ancora una volta la porta giallorossa.

Subito dopo due cambi escono Pellegrini e Soulè per El Shaarawy ed El Aynaoui con l’avanzamento di Cristante sulla trequarti.

Malgrado l’incontro giocato giovedì la Roma è sempre pronta a raddoppiare in pressing gli avversari e smorza sul nascere ogni velleità avversaria, anzi è lei che prova a cercare il terzo gol ma poi negli ultimi 10 minuti compresi i 4 di recupero le forze vengono meno e l’Udinese le prova tutte per accorciare il risultato ma trova sulla sua strada prima Super Svilar che devia in angolo in colpo di testa, poi è il palo a salvare la Roma a portiere battuto.

Gasperini corre ai ripari sostituendo al 90′ gli stanchissimi Celik e Wesley con Ghilardi e Ziolkowski. Al 94′ arriva il triplice fischio che sancisce l’ottava vittoria su 11 giornate e il primato in classifica.

La Roma stasera è stata più Gasperiniana che mai. Con tre attaccanti fuori per infortunio riesce lo stesso a giocare bene pressando a tutto campo gli avversari e trovando spesso ottime manovre per andare a segnare.

Il primo gol, è vero, è arrivato su rigore grazie alla follia di un avversario, ma è la continuità, la manovra, l’atteggiamento di tutta la squadra che ha fatto la differenza in campo.

Poi senza anche Dovbyk si è forse giocato anche meglio con nessuno riferimento davanti ma la manovra non ne ha risentito.

Oggi ottima prestazione di Pellegrini, di Celik, autori dei due gol, di Wesley che non si ferma mai, di Mancini e Cristante chesono i leader della squadra e un Koné che domina il centrocampo.

Quando poi le forze vengono meno ci pensa Svilar a far rimanere inviolata la porta. Tutto orchestrato da Gasperini che è il vero artefice di questi risultati con il suo gioco la sua esperienza la sua personalità.

La Roma si prende il primato in classifica, totalmente inaspettato in estate, nessuno crede che possa vincere lo scudetto ma questi sono tutti punti da mettere in cascina per entrare nei primi 4 posti.

Ora sosta per le nazionali dove i tifosi romanisti, anche oggi meravigliosi all’Olimpico, possono godersi questa classifica e poi si penserà ai prossimi tre impegni di fila: Cremonese impegno in Europa League e Napoli.

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