

Giallorossi primi in classifica dopo 5 giornate. Non succedeva dal 2014
La Roma vince in casa per 2-0 contro l’ottimo Hellas Verona, giocando una brutta partita dove spesso è stata messa sotto dagli avversari ma che alla fine riesce a fare sua conquistando tre punti fondamentali per la classifica.
Gasperini fa un po’ di turnover rispetto alla partita di coppa e schiera la formazione in teoria titolare (con l’assenza di Dybala): Svilar in porta, difesa con Celik, Mancini, Ndika, centrocampo con Wesley, Cristante, Koné e Angelino a centrocampo, Pellegrini e Soulé a dare man forte al ritrovato Dovbyk. La Roma parte a tutta birra con un Pellegrini pimpante che si guadagna subito un angolo e al 7′ si va in vantaggio.
Sviluppo elaborato di un angolo che porta al cross Celik per un redivivo Dobvik che vince il duello di testa e insacca alla spalle del portiere. 1-0.
La Roma ha altri 5 minuti di controllo, poi il Verona prende le misure alla squadra giallorossa e va vicinissima al pareggio in almeno tre occasioni. Al 16′ ottimo contropiede dei gialloblù ma è Svilar con una super parata di faccia a fermare il gol dell’attaccante Orban. Questa azione fa male alla Roma che lascia il campo al Verona che continua a spingere e sulle fasce mette ottimi palloni in mezzo all’area. Al 28′ sempre Orban su ottimo cross dalla sinistra della difesa della Roma si mangia un gol clamoroso sulla linea di porta vuota calciando sulla traversa, forse era più difficile non segnare che fare gol, e la Roma si salva.
Si salva anche il centrocampista Akpa-Akpro già ammonito che non si vede sventolare il secondo giallo e quindi l’espulsione dopo un brutto fallo su Pellegrini. Man mano la veemenza del Verona cala leggermente e la Roma riesce a chiudere il primo tempo in vantaggio senza però non tirare più in porta.
Nel secondo tempo ci si aspetta una Roma più arrembante ed è invece subito il Verona ad avere la possibilità di segnare stavolta con Giovane che calcia alto. I minuti passano, il Verona si calma un po’ ma la Roma sembra incapace di sfondare, allora Gasperini fa tre cambi. Escono un confusionario Wesley per Hermoso con lo spostamento di Celik all’esterno, Tsimikas per Angelino e Ferguson per Dovbyk per portare forze fresche su un caldo Olimpico.
Al 65′ però è Svilar a fermare un tiro centrale del Verona e un minuto dopo compie l’ennesimo miracolo uscendo sui piedi di Orban che si era bevuto in velocità Mancini e Ndika. I veneti prendono sempre più campo e la Roma è in difficoltà. Gasperini prova a correre ai ripari facendo uscire Ndika infortunato per fare esordire Ziolkowski.
Il Verona continua a spingere soprattutto a destra con lo scatenato Belghali, ma fortunatamente gli attaccanti gialloblù sono imprecisi nell’ultimo passaggio. La sensazione è che la Roma sia in difficoltà fisica perché i giocatori avversari sembrano andare al doppio della velocità ma incredibilmente trova il secondo gol.ù
Palla sradicata da Pellegrini, forse il migliore della Roma escluso lo stratosferico Svilar, a centrocampo con un sospetto fallo, palla a Ferguson che si invola in area, palla in mezzo a Koné che di rimpallo serve a Soulé, forse il peggiore in campo, che con tutti i crampi a porta vuota segna il raddoppio, una punizione forse troppo dura per un ottimo Verona.
L’Hellas subisce il colpo e ammorbidisce le sue velleità mentre la Roma sostituisce Soulé con El Shaarawy che all’83’ approfittando di una scivolata del difensore calcia verso la porta ma il portiere è bravo a parare, e l’estremo difensore avversario dimostra le sue qualità poco dopo sugli sviluppi del corner ribattendo un tiro di Cristante.
In pieno recupero segna il Verona ma viene annullato da VAR per fallo di mano dell’autore del gol Orban. Al 97′ arriva il triplice fischio che sancisce la quarta vittoria in 5 partite in campionato.
La Roma vince non certo entusiasmando.
Gioca benissimo i primi minuti cercando di andare in vantaggio per non ripetere la partita persa con il Torino, due settimane fa, il problema è che una volta riuscita a segnare si è fermata.
Molti giocatori sono apparsi stanchi, solo un grande Svilar e un ottimo Pellegrini hanno saputo giocare al meglio. Il gol speriamo rinfranchi e rinvigorisca Dovbyk oggi apparso più vivo. Il caldo dell’Olimpico e soprattutto la partita di mercoledì dovrebbe aver influito sull’aspetto fisico perché specialmente nel secondo tempo per lunghi tratti la squadra è sembrata sulle gambe.
Di positivo c’è che anche se non giocando una buona partita sono arrivati i tre punti che fanno mettere la Roma nella parte alta della classifica e poi l’ennesimo clean sheet che ribadisce la solidità difensiva della squadra giallorossa. Questa vittoria darà tranquillità alla squadra e a tutto l’ambiente, poi ci penserà Gasperini a capire i motivi di questa prestazione e come trovare rimedi.
Si è vinto e questo conta più di tutto. Ora testa alla prossima che sarà giovedì in coppa sempre in casa e poi domenica a Firenze, una sorta di prova definitiva delle capacità della squadra giallorossa.
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