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“Roma violata” dagli archivi segreti angloamericani, i bombardamenti dell’ultima guerra

Lo storico Gastone Mazzanti mostra la capitale sotto tiro degli Alleati

1-19 luglio 1943 primo bombardamento di Roma (le prime bombe che cadono sulla città). 2-19 luglio 1943 una esplosione di grande effetto nello scalo del Littorio. Un treno carico di munizioni colpito, saltato in aria. 3-13 agosto 1943 lo scalo di San Lorenzo è per la seconda volta obiettivo delle fortezze volanti. 4-7 marzo 1944 bombe sullo scalo Ostiense (fumi delle bombe).

Giovedi 17 maggio, la sala del Consiglio Municipale del XII municipio ha ospitato un’iniziativa singolare, che ci porta indietro nel tempo, nel periodo di una "Roma violata" dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Foto, testimonianze, rapporti riservati sono stati presentati dall’autore di questa ricerca, lo storico Gastone Mazzanti, un ex impiegato di banca, artefice di altri due studi dedicati agli attacchi aerei subiti da Bologna e da Napoli. Il materiale, in gran parte inedito, è stato raccolto dagli archivi londinesi del Public Record Office (ora The National Archives), dell’Imperial War Museum e del Royal Air Force Museum e da quelli americani di Washington ( National Archives) e di Montgomery. Immagini sbalorditive del primo bombardamento su Roma del 19 luglio 1943, "scandite" dai bombardieri che hanno scattato le foto nelle tre sequenze del "before, during, after"- prima, durante e dopo i bombardamenti- ma anche una inedita documentazione scritta, come il "Top secret" dei ministri degli stati maggiori anglo-americani, incerti a lungo sull’oppotunita politica di colpire Roma. Ed infine, informazioni poco note, come quella dei 1000 volantini lanciati da 4 veivoli americani, otto ore prima del attacco del 19 luglio, che informavano i romani degli imminenti bombardamenti.

La prima volta che si ipotizza l’attacco su Roma è nel novembre del 1940, gli obiettivi dell’attacco, celati dal nr.0276 sono i gasometri dell’Ostiense, la stazione Termini, il foro Mussolini.Gli allleati alla fine desistono, ma un’altro programma attacco viene ipotizzato per il 3 dicembre, mirato a colpire Mussolini tra palazzo Venezia e Villa Torlonia. Il fatidico"momento oppotuno" arriva però alle ore undici del 19 luglio 1943 quando 500 bombe vengono sganciate sullo scalo ferroviario San Lorenzo, quello di Littorio e l’aeroporto di Ciampino.
2000 le vittime, vittime che con iniziative come questa, si tenta di non lasciare nell’oblio, nella memoria di tempi oramai lontani, ma di mantenere "sveglie" le nostre coscienze con il loro vivo ricordo. Opinione condivisa dal consigliere municipale Federico Siracusa, che ha curato l’iniziativa e sottolinea la sua importanza, in quanto “dobbiamo trovare il coraggio di guardare indietro nelle nostra storia senza paura e senza reticenze”.

 

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