

Un commento alla replica del Presidente del VII Mastrantonio
Leggo letteralmente sbigottito la replica del Presidente del Municipio VII Roberto Mastrantonio pubblicata su Abitare A sulla questione sollevata dai gruppi di opposizione che ha portato questi ultimi alla decisione di disertare il voto ad oltranza, sin dal consiglio del 30 gennaio.
Il Presidente, infatti, si appella alla completa autonomia che connota il suo mandato per giustificare la mancata convocazione dei rappresentanti della opposizione in occasione della visita che l’Assessore alla sicurezza del Comune di Roma, Onorevole Tuadì, ha voluto farci.
Sappia, il Presidente Mastrantonio, che due errori non fanno mai una cosa giusta.
Egli, non pago di aver commeso un errore politico clamoroso (come definire altrimenti il mancato invito dei gruppi di opposizione alla riunione in cui era presente l’Assessore Tuadì, riunione più volte invocata -invano- dalla minoranza del Consiglio?), ne ha confezionato immediamente un altro, non meno grave.
Non mi sarei appellato alle regole non scritte delle procedure istituzionali cui fa riferimento il Presidente Mastrantonio fossi stato in Lui – può darsi che nelle sue funzioni vi sia anche quella di ignorare nove consiglieri del Consiglio Municipale, chissà-, mi sarei preoccupato piuttosto di porre rimedio ad un errore che, per quanto grave, l’opposizione avrebbe, non senza una buona dose di buona volontà, derubricato in ‘colpevole dimenticanza’.
Ed invece il Presidente mostra una totale mancanza di sensibiltà politica e rigetta le sacrosante istanze dell’opposizione chiudendo il caso con un laconico, più o meno, "faccio quel che voglio ed invito chi voglio".
Non mi sono mai illuso sul reale spessore democratico di questa maggioranza che, nel recente caso del consigliere Lucio Conte, ha mostrato tutta la sua ferocia, sacrificando sull’altare della cieca ideologia uno dei consiglieri più intellettualmente onesti che compogono il Consiglio.
Ma stavolta crediamo si sia superata la misura.
Per il momento il consiglio del Municipio VII vedrà l’opposizione disertare il voto in Aula a tempo indeterminato.
Nella sua piccata risposta il Presidente Mastrantonio avrebbe dovuto tenere a mente, tra le altre cose, che essendosi la riunione tenuta nell’Aula consiliare -con tanto di improvvissato buffet- e non nella sala biliardo del bar dello sport, il buon senso avrebbe dovuto imporre maggior cautela nella replica.
Ma a breve, vivaddio!, con le elezioni alle porte anche nei consigli municipali, sarà l’elettorato a giudicare il comportamento illiberale ed antidemocratico di questa maggioranza che non ne fa una giusta neppure per sbaglio!
Alfonso Rossetti consigliere Municipio VII (FI)
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