Ruspe in azione a Pietralata: il sogno dello stadio della Roma comincia a prendere forma

Iniziati i lavori di depavimentazione dell'area che era occupata dall'autodemolitore

La polvere si alza tra le pale meccaniche e il rombo delle ruspe. A Pietralata, finalmente, qualcosa si muove.

L’area che un tempo ospitava un vecchio autodemolitore sta cambiando volto: è qui che sorgerà il nuovo stadio della Roma. Dopo mesi di attesa e anni di parole, il progetto giallorosso inizia a trasformarsi in realtà.

Le ruspe, arrivate da pochi giorni, stanno rimuovendo la pavimentazione dell’ex impianto di demolizione: un passaggio tecnico ma cruciale per consentire agli archeologi di scendere in profondità e avviare i sondaggi sul terreno.

Un lavoro che durerà circa tre mesi e che segna il primo vero passo verso l’impianto voluto dalla famiglia Friedkin.

Dietro questo cantiere c’è una lunga battaglia legale. L’area era infatti al centro di un contenzioso con un privato che il Comune ha vinto solo lo scorso giugno. «Un’operazione importante – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia che ci permette di recuperare uno spazio pubblico e far proseguire le indagini archeologiche».

immagine di repertorio

La zona, però, non è nuova alle polemiche. Già a maggio, l’arrivo dei primi mezzi aveva scatenato proteste da parte dei comitati contrari alla costruzione dello stadio.

Una scintilla che aveva spinto il Campidoglio a sospendere temporaneamente i lavori “per evitare tensioni”. Ora, superato l’empasse, le ruspe sono tornate operative: i motori accesi segnano la ripartenza del sogno romanista.

Ma il tempo stringe. L’obiettivo è ambizioso: completare lo stadio entro il 2028 e, se possibile, farlo rientrare tra gli impianti italiani candidati a ospitare Euro 2032.

L’Uefa chiede la lista definitiva entro il 2026: una corsa contro il tempo che il Campidoglio e la società giallorossa vogliono vincere a tutti i costi.

Per ora, Pietralata ha il rumore dei cantieri e la promessa di un futuro che i tifosi aspettano da decenni.

Le ruspe scavano, gli archeologi osservano, la città attende. Lo stadio della Roma, dopo tante false partenze, comincia davvero da qui.

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