

I Fatti e i Misfatti di gennaio (VIII) di Mario Relandini
San Briatore
"Tutto sommato – ha dichiarato il miliardario "play boy" Flavio Briatore in una intervista – mi merito il Paradiso".
Se si tratta di un giudizio suo personale, allora discorso chiuso, punto e basta, con tanti saluti alla sua perennemente abbronzata faccia di bronzo. Se si tratta invece di una dichiarazione in seguito ad una notizia fattagli arrivare da una fonte autorevole, terrena o divina, allora "alleluja". Significherebbe infatti che, tutto sommato, si merita il Paradiso – esclusa la schiera degli assassini – tutto il resto dell’umanità. Passata, presente e futura.
Di Pietro non è Cassano
"Per sregolatezza e per carattere sanguigno – ha detto Walter Veltroni durante la trasmissione radiofonica "Ventura football club" – Antonio Cassano è il Di Pietro del pallone".
Beh, proprio uguali non sono. Perché, pur con la sua sregolatezza e per il suo carattere sanguigno, Antonio Cassano fa segnare "goals" alla squadra di calcio della "Sampdoria". Invece Antonio Di Pietro, con la sua sregolatezza e con il suo carattere sanguigno, fa segnare "autogoals" al Pd.
Il dramma di Haiti tra Bertolaso e D’Angelo
"Gli americani – si è detto convinto Guido Bertolaso, capo della Protezione civile italiana, dopo un sopralluogo nella terremotata Haiti – confondono tra intervento militare e intervento di emergenza". "Bertolaso – ha replicato Luigi D’Angelo, "team leader" dell’ Unione europea nell’emergenza in cui è venuta a trovarsi la sfortunata isola – non deve confondere Haiti con L’Aquila".
Ha ragione Bertolasso, ha ragione D’ Angelo, hanno ragione tutti e due? Fare chiarezza non sarebbe male. Per il bene di Haiti.
Droga, pane e latte
"Gli italiani – ha rivelato uno studio dell’ "European centre for social welfare policy and research" – sono quelli che spendono di più, in Europa, per l’acquisto di stupefacenti".
Molti di loro, sicuramente, sono fra coloro che, fra il 20 e il 30 del mese, lamentano di non avere più un euro per acquistare perfino pane e latte.
Quale security
"La "Security" dell’areoporto di Chicago – è giunta notizia – ha bloccato il bagaglio di tre cugini di Rionero Sannitico, poi li ha perquisiti, ha preso loro le impronte digitali e un campione di saliva per l’esame del Dna".
Motivo di tutto questo? Perché, nel bagaglio, un innocente caciocavallo sannitico era stato scambiato, al controllo dello "scanner", per una colpevole tipica bomba terrorista. Poi, però, tutto si è chiarito quando il "pericoloso" caciocavallo è stato delicatamente estratto dal bagaglio ed è stato fatto a fette per controllarne il contenuto: ok, niente esplosivo, tutto formaggio doc. E, giacché le fette erano pronte, magari la "Securuty" si sarà beata nell’annusarle e nel gustarle. E sarà risuonato un entusiastico "very good". Ma il caciocavallo sannitico, indubbiamente, non la "Security" dell’areoporto di Chicago.
I sogni e gli incubi del cardinale
"Sogno – ha confidato il cardinale Bagnasco al Consiglio permanente della Cei – una nuova classe di politici cattolici".
C’è da capirlo: la vecchia classe di politici cattolici come – ad esempio – Rosy Bindi, Franco Marini, Dario Franceschini, Pierferdinando Casini, Rocco Buttiglione e Oscar Luigi Scalfaro si sono ormai diabolicamente trasformati, nei suoi santi sonni cardinalizi, da beati sogni in terribili incubi.
Il bar di Bertolaso e i salotti di Hillary
"Quelle di Bertolaso sulla caotica cogestione americana degli aiuti ad Haiti – ha replicato Hillary Clinton – sono soltanto chiacchiere da bar dello sport".
Prima di uscirsene con simili piccate asserzioni, però, la signora Clinton avrebbe fatto bene a documentarsi o, perlomeno, a seguire un qualunque servizio televisivo sul dramma nel dramma haitiano: quello del post-terremoto. Perché, allora, il giudizio sul nostro responsabile della Protezione civile sarebbe stato ben diverso. A meno che le sue non siano soltanto chiacchiere da salotto dell’arrogante alta borghesia a stelle e strisce.
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