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Santa Lucia, torna la speranza: via libera al salvataggio della clinica dell’Ardeatino

Dal governo un emendamento per la partecipazione di Inail alla costituzione di enti no profit

Dopo mesi di angoscia, mobilitazioni e trattative, per la Fondazione Santa Lucia si riaccende la speranza. Il centro di riabilitazione d’eccellenza dell’Ardeatino, simbolo della neuroriabilitazione in Italia, intravede ora la possibilità concreta di lasciarsi alle spalle il baratro del fallimento.

A spalancare la porta al “definitivo salvataggio” è stato l’annuncio del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha salutato con soddisfazione l’approvazione del decreto legge Economia, contenente un emendamento decisivo: l’INAIL potrà partecipare alla gestione di strutture sanitarie no profit, in particolare nei settori della ricerca e della riabilitazione. Tradotto: l’Istituto potrà contribuire al rilancio del Santa Lucia.

“È un passaggio fondamentale ha spiegato Rocca che consente di costruire sinergie pubbliche per salvare un presidio sanitario unico, che garantisce assistenza e ricerca di altissimo livello nel campo della neuroriabilitazione.”

Un traguardo reso possibile anche dal lavoro della Regione Lazio, che ha appena approvato la proposta di legge n. 217, un “collegato” all’assestamento di bilancio che mette nero su bianco la volontà dell’ente di costituire o sostenere fondazioni impegnate nella gestione di strutture sanitarie e riabilitative di alta specializzazione.

In concreto, sono stanziati 200mila euro per l’ingresso nelle fondazioni e ben 30 milioni per il 2025 destinati all’acquisizione di complessi aziendali nel biomedicale, nella protesica e nella sanità d’eccellenza. Obiettivo chiaro: tutelare i lavoratori, garantire continuità ai pazienti, non perdere un’eccellenza del territorio.

Una battaglia fatta di fiaccolate, tavoli istituzionali e tanta determinazione

Il Santa Lucia non è solo un ospedale: è un luogo dove la scienza incontra la speranza, dove ogni giorno medici, terapisti, infermieri e pazienti combattono insieme per riconquistare movimenti, autonomia, vita.

Lo sanno bene i quattrocento tra lavoratori, familiari e pazienti che, solo pochi mesi fa, hanno sfilato in corteo per le strade del quartiere, in una marcia silenziosa ma potentissima, organizzata da Cgil, Cisl e Uil. Una mobilitazione che ha toccato il cuore della città e risvegliato le coscienze.

Nel frattempo, tra tavoli tecnici e riunioni con il governo, si è lavorato senza sosta. E non è un caso che il decreto Omnibus dello scorso settembre avesse già aperto la strada all’intervento della Fondazione Enea Tech e Biomedical, soggetto con diritto di prelazione per l’acquisto del Santa Lucia.

Il grazie a chi ha creduto nella battaglia

Il presidente Rocca, ha voluto ringraziare pubblicamente chi ha sostenuto questa battaglia, dal sottosegretario Alfredo Mantovano alla senatrice Lavinia Mennuni, fino agli altri relatori che hanno creduto nel rilancio del Santa Lucia. Un segnale importante, che restituisce fiducia a chi ogni giorno lavora per garantire salute e dignità alle persone fragili.

La strada verso la rinascita non è ancora conclusa, ma per la prima volta dopo tanto tempo, non è più una corsa contro il tempo, ma un cammino condiviso.

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