

Il primo passo della rinascita dell’ex manicomio di Roma
Le porte del Santa Maria della Pietà tornano ad aprirsi alla città. Dopo anni di attese, il Padiglione 6 dell’ex complesso manicomiale romano rinasce con la riapertura del Museo Laboratorio della Mente, primo intervento concreto del vasto piano di rigenerazione finanziato attraverso le risorse del PNRR.
È un passaggio simbolico e insieme profondamente politico: restituire ai cittadini uno dei luoghi più carichi di memoria della Capitale, trasformando gli spazi che per decenni hanno rappresentato isolamento e sofferenza in un centro aperto alla cultura, alla partecipazione e all’inclusione sociale.
Il progetto complessivo di riqualificazione del Santa Maria della Pietà vale circa 50 milioni di euro e punta a ridisegnare il futuro dell’intero complesso attraverso nuovi servizi pubblici, aree verdi, attività culturali e spazi condivisi all’interno del grande parco monumentale.
Alla riapertura del museo erano presenti il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, gli assessori capitolini Pino Battaglia e Maurizio Veloccia, insieme ai rappresentanti della ASL Roma 1 e ai responsabili scientifici del museo.
La scelta di ripartire proprio dal Museo della Mente non è casuale. «Abbiamo voluto che il primo spazio restituito alla cittadinanza fosse questo», ha spiegato l’assessore alle Periferie e al PNRR Pino Battaglia, sottolineando il valore simbolico di un luogo che custodisce la memoria storica dell’ex ospedale psichiatrico.
Un passato segnato da segregazione ed esclusione che oggi viene reinterpretato attraverso un percorso culturale capace di stimolare consapevolezza e riflessione.
Il nuovo allestimento punta infatti su un’esperienza immersiva e interattiva. Installazioni digitali, ologrammi, schermi touch e ambienti virtuali accompagnano i visitatori dentro la storia dell’istituzione manicomiale italiana, dando voce agli ex pazienti, agli psichiatri e ai protagonisti di una stagione cruciale della salute mentale nel Paese.
L’obiettivo dichiarato dalla ASL Roma 1 è trasformare il museo — nato nel 2000 — in un vero laboratorio sociale permanente, capace non soltanto di conservare memoria, ma anche di combattere stigma e pregiudizi legati al disagio psichico.
La riapertura del Padiglione 6 rappresenta soltanto il primo tassello di un piano molto più ampio. Nei prossimi mesi il progetto di recupero interesserà progressivamente altre aree del complesso, con l’ambizione di restituire il Santa Maria della Pietà alla vita quotidiana della città.
L’idea del Campidoglio è quella di creare un nuovo presidio civico e culturale per il quadrante nord-ovest di Roma: un luogo vissuto ogni giorno da associazioni, cittadini, operatori culturali e realtà sociali.
«Rigenerare non significa soltanto recuperare edifici — ha aggiunto Battaglia — ma costruire relazioni, opportunità e spazi di inclusione». Una visione che punta a trasformare uno dei luoghi più dolorosi della memoria urbana romana in un simbolo contemporaneo di comunità e partecipazione.
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