

Cani, gatti e piccoli animali domestici protagonisti della cerimonia
Nonostante il frescure di metà gennaio, il calore della comunità di San Gregorio Magno ha reso speciale la giornata dedicata a Sant’Antonio Abate.
Come ogni anno, la parrocchia di piazza Certaldo è diventata il fulcro di una delle ricorrenze più amate dal quartiere, capace di unire fede, folklore e amore per gli animali.
Fin dalle prime ore della mattinata, di ieri sabato 17 gennaio, il piazzale antistante la chiesa si è riempito di una folla eterogenea:
Cani di ogni taglia e gatti nei loro trasportini sono stati i più numerosi.
Non sono mancati conigli, criceti e uccellini, portati con orgoglio anche dai residenti più piccoli.
La cerimonia, officiata sul sagrato, ha visto il parroco impartire la benedizione a ogni singolo animale, sottolineando il valore della cura e del rispetto per il creato, temi cari alla figura di Sant’Antonio.
L’evento della Magliana non è solo un rito religioso, ma un importante momento di aggregazione sociale. Per molti residenti, la benedizione rappresenta un’occasione per incontrarsi e celebrare il legame speciale che unisce le famiglie ai propri animali domestici.
La partecipazione massiccia conferma quanto questa tradizione sia radicata nell’identità del territorio, resistendo al passare del tempo e coinvolgendo nuove generazioni.
La figura di Sant’Antonio Abate è storicamente legata al mondo rurale e agricolo. Se un tempo si benedicevano cavalli, mucche e maiali per proteggere il sostentamento delle famiglie, oggi la ricorrenza si è evoluta per includere gli animali d’affezione, considerati a tutti gli effetti membri del nucleo familiare.
L’iniziativa si è conclusa con un momento di convivialità, tra foto ricordo e scambi di esperienze tra i proprietari, dando appuntamento al prossimo anno per rinnovare questo patto di amicizia tra l’uomo e il mondo animale.
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Bella immagine di quartiere